Bene, lo abbiamo detto ieri, ma giova ripeterlo: negli smartphone con Ubuntu troveremo l’app “terminale”. Una grande idea, che permetterà sicuramente agli utenti più smaliziati di poter accedere a tutta la potenza di Linux, oltrepassando i limiti imposti dall’interfaccia grafica.
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Nonostante il codice di Ubuntu phone non sia stato rilasciato pubblicamente, sembra comunque che lo sviluppo stia proseguendo comunque con modalità open, con tanto di Wiki dedicato alle applicazioni chiave della nuova piattaforma, che comprendono e-mail, calendario, orologio/sveglia, previsioni meteo, file manager, document viewer, YouTube, Facebook e Twitter.
In più troveremo l’applicazione terminale, che emula il terminale Linux in finestra, con tanto di tastiera dedicata con layout ottimizzato per i comandi Linux. Uno dei requisiti chiave dello sviluppo è che l’app si integri con BusyBox, un set di strumenti Unix. Gli sviluppatori sono incoraggiati a proporre un design per l’applicazione e, per incoraggiarli, Canonical ha postato alcuni mockups, come quelli visibili in calce a questa news.
Android non include un terminale, ma gli smartphone Android possono accedere alla linea di comando Linux installando qualche app di terze parti. Ma perché utilizzare il terminale su uno smartphone? Semplice: per poter accedere direttamente al file system della SD, e magari per installare ed eseguire applicazioni Linux da linea di commando sulla parte di file system accessibile al processo Android Terminal Emulator process. Ad esempio per eseguire un’app per accedere ad Internet.
Comunque non sorprende vedere il terminale su Ubuntu per smartphone. Dopotutto Canonical ha detto che questo sistema condivide lo stesso codice di base con Ubuntu desktop, solo che utilizza un’interfaccia diversa e mostra funzioni diverse in base al fatto che l’utente lo stia utilizzando su un computer piuttosto che su uno smartphone.

Fonte: ArsTecnica














