Gli azionisti Motorola hanno approvato all’unanimità la vendita dell’azienda a Google, quindi ora l’ultimo ostacolo rimasto sulla strada dell’acquisizione completa rimane solo quello rappresentato dalla commissione federale che vigila su questo tipo di operazioni e che presto si esprimerà.
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Il plebiscito di voti a favore dell’acquisizione (circa il 99%) permette alle due aziende di proseguire spedite nell’operazione, che secondo Google, dovrebbe essere portata a termine entro la fine del 2011 o al massimo per l’inizio del 2012, anche se l’ultima parola spetta come al solito al Dipartimento della Giustizia americano. A proposito del voto espresso dagli azionisti, Sanja Jha, CEO di Motorola Mobility, ha affermato che “Siamo lieti e gratificati dal forte supporto ricevuto dai nostri azionisti. Siamo ansiosi di lavorare con Google per poter concretizzare il significativo valore aggiunto che questo comporterà per i nostri azionisti e le nuove opportunità che fornirà ai nostri impiegati, partner e utenti”. Motorola sta lavorando per completare la transizione il più velocemente possibile, e se non ci saranno intoppi ci sono ottime possibilità che questa possa concludersi, come preventivato già da Google, entro l’inizio del prossimo anno.

L’unico fattore esterno che potrebbe creare qualche intoppo è il Dipartimento della Giustizia americano; lo scorso settembre, difatti, il Dipartimento ha chiesto ulteriori informazioni sull’operazione a Google, che dall’acquisizione di Motorola Mobility erediterà anche un ingente pacchetto di brevetti. Le cifre sono notevoli, visto che Motorola detiene più di 17.000 brevetti e altri 7.500 sono in attesa di approvazione definitiva. Questo permetterebbe a Google di acquisire un validissimo scudo contro i troll di brevetti e i concorrenti che potrebbero essere interessati a creare problemi. Inoltre, a Google farebbe molto comodo la divisione Motorola che si occupa di set-top-box, che potrebbe dare una mano alla Google TV e ai suoi servizi, finora non accolti con entusiasmo né critici, né dal pubblico.
David Balto, ex funzionario della Federal Trade Commission e componente anziano del Center for American Progress, ha affermato che l’antitrust vede quest’acquisizione come una ulteriore spinta per la concorrenza sul mercato. Secondo Balto, “Android è uno dei principali concorrenti per l’iPhone, e l’acquisizione di Motorola Mobility porterà un’ulteriore spinta innovativa nel mercato degli smartphones e di altri device”.





