Nel recente annuncio relativo all’anteprima di Ubuntu Phone, Canonical ha detto che una volta completo, lo stesso codice Ubuntu potrà essere utilizzato indifferentemente su device mobile, tablet, desktop o TV. Aaron Seigo, uno dei più noti sviluppatori KDE, non è esattamente d’accordo con Canonical.
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Seigo, difatti, afferma di aver guardato all’interno del codice di Unity, di aver studiato Ubuntu Phone, che apre proprio un desktop Unity quando lo smartphone viene inserito nell’apposita dock, e anche aver guardato all’interno delle API di Ubuntu Phone. Ebbene, al termine di tutto ciò, le affermazioni di Canonical appaiono leggermente ottimistiche o quantomeno poco veritiere.
Seigo parte dalle cose ovvie, ovvero con il fatto che Unity non usa QML, mentre Ubuntu su smartphone è QML allo stato puro, quindi sicuramente non siamo di fronte allo stesso codice che Canonical pretende di avere. Seigo argomenta che probabilmente Canonical avrebbe voluto dire che la distribuzione Ubuntu avrebbe integrato tutte le varie versioni delle UI. È anche possibile che alla fine Unity sarà integrato in Ubuntu Phone, probabilmente è questo che Canonical intende con “quando sarà completato”.
Secondo Seigo il comportamento di Canonical è deprecabile e gli sviluppatori sono stati letteralmente ingannati. Probabilmente è stata adottata questa strategia per convincere gli sviluppatori della community a supportare Canonical, ma averla utilizzata non può certo portare a nulla di buono per il mondo del Free Software. E voi cosa ne pensate delle parole di Seigo?

Fonte: G+ Aaron Seigo














