Ubuntu entra nel settore Mobile. Ma non sarà troppo tardi?

L’annuncio di Canonical, che vede Ubuntu avviato verso la distribuzione su tablet, smartphone e TV è sicuramente una buona notizia, ma francamente la cosa non ci ha colti di sorpresa. Dopotutto le ultime novità nello sviluppo di Ubuntu (vedi interfaccia Unity touch-enabled) qualcosa facevano presagire…


Adesso che i piani di Canonical sono noti in tutti i loro dettagli, è difficile non chiedersi se un ingresso così tardivo nel settore mobile possa essere o meno un problema serio per il suo futuro. Tra i contro immediatamente visibili spicca sicuramente il fattore tempo. I primi device con Ubuntu sono previsti non prima del 2014, anno in cui sarà rilasciato Ubuntu 14.04 LTS; per quel tempo gli attuali sistemi operativi leader di mercato potrebbero essere ancora più attestati nelle loro posizioni dominanti, e scalzarli potrebbe essere decisamente più problematico di adesso. A proposito di leader e di successo, pare piuttosto chiaro che i due principali competitor sono Android e iOS, che stanno facendo il bello e il cattivo tempo sia nel settore smartphone che in quello tablet. Ubuntu, per quanto sia la distribuzione Linux più diffusa al mondo è relativamente sconosciuta ai più e questo potrebbe essere un grosso problema, soprattutto se consideriamo la fatica che sta facendo Microsoft (il cui Windows è sicuramente più noto e utilizzato di Ubuntu) a trovare un suo spazio nel mercato Mobile. Uno degli ostacoli più difficili da superare sarà sicuramente quello di convincere non solo gli utenti, ma anche i produttori a mettere la parte la loro naturale riluttanza nel provare nuovi device e sistemi operativi.

Ubuntu_Unity

Ma ovviamente, ci sono anche aspetti positivi. È vero che Ubuntu entrerà sul mercato mobile molto dopo gli altri, ma è anche vero che è già diverso tempo che Canonical lavora sul suo framework touch (Unity) con i device mobili in mente e la tecnologia usata è considerevolmente maturata rispetto al passato. Inoltre è più di un anno che Canonical è in contatto con diversi probabili partner hardware e questo indica che il progetto è comunque interessante e potrebbe avere un ottimo seguito quando sarà disponibile sul mercato. Oltretutto, a quanto pare, non dovremo attendere molto per poter vedere i primi prototipi di device mobile con Ubuntu. Nessuno ha la sfera di cristallo che può svelarci come sarà il mondo nel 2014: è vero che adesso Android e iOS la fanno da padroni, ma le variabili in gioco sono tante e il settore mobile è in costante evoluzione: magari Ubuntu entrerà in questo mercato nel momento giusto. Inoltre, è doveroso ricordare che la tecnologia alla base di Ubuntu è solida e flessibile. Non per niente la distribuzione PC di Canonical è la più utilizzata e la sua forza nei settori server e cloud potrebbe fungere da volano per l’offerta mobile. Un altro fattore che fa ben sperare è la forza e la determinazione del leader di Canonical, il cui motto è “we try harder”: una persona così, somiglia per certi versi a Steve Jobs, e questo potrebbe essere determinante per il successo di Ubuntu. Proprio come determinante potrebbe, in una certa misura, essere anche il fatto che Ubuntu non ha già una sua fama. Se le persone non hanno preconcetti, è più facile per loro accettare una innovazione, non vi pare? E per finire, non dimentichiamo che nel mondo dell’IT e del Mobile c’è sempre maggior interesse per l’open source. Molti si sono stancati di dover dipendere da sistemi chiusi come quelli Microsoft o Apple; Ubuntu potrebbe trarre grandi vantaggi da questo. E voi cosa ne pensate? Parliamone…

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