Ecco Pebble: lo smartwatch con un cuore Linux

23 aprile, 2012 3 Commenti »

Avete presente i telefoni da polso? I cosiddetti wristwatch? Pensavate che la loro era fosse finita e che fossero destinati ad essere dimenticati come i floppy e le audio cassette? E invece no: si sono evoluti negli smartwatch, orologi che si integrano perfettamente con Android e iPhone…


Il prodotto che sta facendo parlare di se in questo periodo per le sue soluzioni innovative è Peeble, un orologio da polso assolutamente speciale che ha raccolto quasi 6 milioni di dollari di preordini tramite Kickstarter.

Pebble è uno smartwatch che può essere connesso ad uno smartphone Android o ad un iPhone per funzionare da sistema di notifica, segnalandoci le chiamate in arrivo, le e-mail o gli SMS tramite vibrazione.

Non solo: lo smartwatch può anche eseguire alcune utili applicazioni. Ad esempio può accedere al GPS dello smartphone, gestire la musica presente su di esso e sempre con la massima semplicità: basta solo installare sul telefono un’applicazione di Pebble. Le applicazioni disponibili vengono distribuite tramite il Pebble watch app store e caricate nell’orologio via Bluetooth.

pebble

Particolarmente carina la possibilità di cambiare la “watchface”, ovvero l’aspetto dell’orologio stesso, utilizzando quadranti di diverso stile. Da punto di vista prettamente hardware il Pebble dispone di un display da 144 x 168 pixel di tipo e-paper (quello utilizzato negli e-book reader). Si può connettere ad altri device tramite il Bluetooth 2.1+ EDR e non manca un accelerometro a 3 assi in grado di riconoscere le gesture. 4 i pulsanti presenti, mentre il cinturino è sostituibile e il tutto è resistente all’acqua e ai graffi. Secondo il produttore con una sola carica della batteria il Pebble può funzionare fino a 7 giorni.

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Per lo sviluppo e il debugging del software di gestione è stato utilizzato Xubuntu. In base al report di Canonical lo sviluppo del firmware è stato effettuato utilizzando CodeSourcery GCC per la codifica, OpenOCD per lavorare con JTAG, e GDB (il debugger GNU) per la fase di ricerca e soluzione degli errori. Per quanto riguarda l’interfaccia Bluetooth buona parte del test è stato realizzando utilizzando il framework basato su Python di Ben Lame utility come hcitool. Inoltre, per processare le immagini il team di sviluppo ha utilizzato Gimp e ImageMagick! Visto quante cose (professionali) si possono fare utilizzando software open source?

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  • http://www.marionline.it Mario Santagiuliana

    Esiste già, da un po’ di tempo, una soluzione tutta italiana:
    http://www.imwatch.it/it-it/

    • Francesco Tursi

      Il fatto di avere un sito graficamente simile a quelli apple non è un motivo per avere dei prezzi simili a quelli apple :D .. 350 euro il modello base..

      Paragonato ad altri modelli base, quello della Sony costa 150 dollari, i Pebble dell’articolo partono da 115 ..

  • Andrea

    L’ I’mwatch se lo possono anche tenere… un plasticone d’orologio con una autonomia di 24 ore a 350€? ma per favore! E magari impegnarsi a fare un sito diverso da Apple, no eh?