Windows Phone 7 rischia di essere l’ennesimo buco nell’acqua fatto da Microsoft nel tentativo di imporsi nel settore mobile. A quanto pare le vendite dei telefoni con WP7 non stanno decollando e la cosa potrebbe non essere sostenibile per molto tempo.
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Windows Phone 7 non è un cattivo sistema operativo, anzi. Il problema è che si inserisce come terzo incomodo in una corsa a due e per questo rischia di finire schiacciato. Alcuni pensano che se WP7 fosse stato un sistema opensource, basato su Linux o Android, le cose sarebbero andate meglio, tuttavia Microsoft, come molte altri grandi aziende (vedi Apple) ha paura che l’Open Source possa portare più danni che utili.
Oltretutto l’abbracciare un sistema open avrebbe comportato per Microsoft la possibilità di avere accesso ad una marea di materiale già pronto e senza che questo causasse i problemi di copyright nei quali spesso l’azienda è incappata in passato. Il Seattle Post-Intelligencer ha fatto alcune osservazioni sul comportamento di Microsoft: “un mese fa Microsoft ha detto che nelle prime sei settimane dal lancio erano stati venduti 1,5 milioni di telefoni con Windows Phone. Questo periodo va dal momento del lancio in Europa e Asia, il 21ottobre, al 2 dicembre. Ciò significa che per fine di dicembre altri 500.000 telefoni circa sono stati spediti”. Preston Gralla di Computerworld ricorda che questo dato fa riferimento alle spedizioni presso rivenditori, non alle vendite effettive. Considerando che ogni giorno vendono attivati (quindi venduti) 300.000 nuovi telefoni con Android, Microsoft farebbe bene ad essere piuttosto preoccupata!

La soluzione potrebbe essere quella di aprire una nuova divisione, estranea da tutti i settori al momento esistenti e dedicata esclusivamente all’Open Source. Non solo: è necessario riallacciare i rapporti con Google anche per provare ad entrare nel settore dei tablet, laddove il gap con il leader di mercato, ovvero Apple, appare incolmabile.
Al momento, l’unica soluzione per Microsoft per entrare da vincente nel settore degli smartphone sembra essere quella dell’Open Source e della collaborazione con altri. Certo, staccare la spina a Windows Phone 7 sarebbe davvero imbarazzante, anche perché il sistema è tutt’altro che da buttare, ma probabilmente da qui a non molto sarà il passo più logico, anche perché tutto lascia presagire che WP7 non sarà mai un serio competitor per Android e iOS. E forse neanche per WebOS, MeeGo e gli altri.














