Canonical ha colto l’occasione offerta dalla notevole risonanza mediatica del CES 2013 per presentare una versione preliminare del suo sistema operativo Ubuntu phone, che per l’occasione è stato installato su uno smartphone Android dotato di hardware di fascia alta.
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Canonical con questo sistema non vuole offrire ai propri utenti soltanto un adattamento di Linux per gli smartphone, ma intende creare un intero ecosistema, che comprenda la versione desktop di Ubuntu, lo smartphone, il dock da scrivania creato per esso e un thin client.
Nel comunicato stampa, Canonical afferma di attendersi l’utilizzo di Ubuntu phones su un mix di smartphone che vada da modelli di fascia bassa a modelli di fascia alta e altissima, purché dotati di almeno 512MB di memoria RAM e un processore dual core Cortex A9 con frequenza di lavoro di 1GHz. I primi smartphone con Ubuntu phones sono attesi nel corso di quest’anno, ma Canonical non ha volute rivelare quali saranno i suoi partner tecnologici in quest’impresa.
Le icone delle applicazioni sono piuttosto ampie e, proprio come in Windows 8, Ubuntu phones utilizza gli angoli del display per offrire alcune funzioni e permette le thumb gesture per accedere ai contenuti e attivare lo switch tra le applicazioni. Per quanto riguarda il browser su Ubuntu phones dovremmo trovare sia Chromium che Firefox. Inoltre, a quanto pare, il telefono può eseguire sia applicazioni native Linux scritte in QML, sia le Web apps scritte in HTML5, CSS e JavaScript.

Fonte: Cnet














