Samsung lancerà un flip phone Android in Cina

6 dicembre, 2012 Nessun commento »

Nonostante Samsung sia la principale produttrice di device Android al mondo, non tutto è rose e fiori per l’azienda coreana, che da mesi vede le sue quote di mercato in Cina erose dai molti concorrenti locali, che stanno lanciando decine di smartphone di fascia alta.


La quota di mercato più alta mai toccata da Samsung sul mercato cinese è stata quella dell’ultimo trimestre del 2011, quando si attestò al 24,3%. Da allora, è stato tutto un declino, anche perché l’azienda ha scelto di aspettare le mosse di concorrenti come Meizu, Xiaomi, Oppo, Coolpad, Lenovo, Huawei, ZTE e altri ancora prima di fare le proprie.

Adesso, infatti, pare che Samsung stia lavorando ad uno smartphone di fascia alta specifico per il mercato cinese e commercializzato prossimamente da China Telecom, il terzo maggiore operatore del paese. Particolarmente interessante il fatto che questo sarà un flip phone, ovvero un telefono a conchiglia, un form factor raramente utilizzato ai giorni nostri, mentre era molto diffuso fino a qualche anno fa. La scelta è fatta, probabilmente, per differenziarsi anche dal punto di vista estetico, oltre che per le funzioni offerte.

Questo nuovo smartphone, il cui nome è ancora avvolto nel mistero, avrà due display touch AMOLED con diagonale utile da 3,7 pollici entrambi. Visto il doppio schermo il telefono potrà essere utilizzato sia da chiuso (ad esempio per navigare, controllare la posta, ecc.), sia da aperto (per telefonare). Saranno presenti anche due fotocamere, una delle quali da 8 megapixel e l’altra da 1,9 megapixel e il sistema operativo utilizzato per gestire il tutto sarà Android 4.0 Ice Cream Sandwich.

Per cercare di rendere il telefono ancora più appetibile agli utenti cinesi, Samsung ha chiamato come testimonial nientemeno che Jackie Chen. Il prezzo basso, ovvero 1000 Yuan, pari a poco più di 122 euro, dovrebbe contribuire a farlo diffondere capillarmente, così che nei prossimi mesi la quota di mercato di Samsung possa risalire dal misero 16.7% raggiunto nel terzo trimestre del 2012, quasi l’8% in meno rispetto alla punta raggiunta lo scorso anno.

Fonte: Unwired View

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