Android: root con un clic, anzi, con SuperOneClick

20 ottobre, 2010 2 Commenti »

Qualche giorno fa è stata rilasciata una nuova versione di Universal Androot con pieno supporto a Froyo. Peccato che molti device si siano rivelati incompatibili. Adesso entra in campo SuperOneClick, un nuovo metodo per effettuare il root dello smartphone rilasciato venerdì scorso da CLShortfuse, un membro del team dell’XDA-Dev forum.


Anche se ancora è presto per capire quali device funzionino con SuperOneClick e quali no, possiamo fare affidamento sulle parole dello stesso CLShortfuse, il quale ha fatto sapere che il suo software funziona con praticamente tutti i telefoni e le versioni di Android (inclusi l’i9000, il Motorola Droid e il Nexus One).

Perché effettuare l’operazione di root? Semplice, per poter installare applicazioni non presenti sul Marketplace ufficiale. Effettuare il root usando SOC (com’è familiarmente chiamato SuperOneClick) è questione … di un click! Si scarica lo zip, si apre l’eseguibile e si seguono le istruzioni. SuperOneClick funziona solo su Windows, ma Fuse ha in previsione il rilascio di una versione per Mac/Linux. Tenete presente, inoltre, che al momento attuale manca un modo per riportare il telefono allo stato precedente, anche se questa possibilità pare essere prevista per una futura release di SOC.

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  • Lorenzo

    …ma Android non è open source? Cioè per poterlo utilizzare nel pieno delle sue funzionalità devo sbloccarlo??? Ma come, io che uso iPhone e volevo switchare!!!!

  • YMaX

    Android è normalmente impostato per non far girare i processi come root …. e questa è una scelta implementativa corretta.
    Ma pur senza root, le funzionalità del telefono non sono limitate …. o meglio …. non hai i limiti dell’iPhone.

    Per esempio, su Android 1.6, se si voleva implementare il thetering wifi che non era una caratteristica presente, bisognava essere root per poter apportare modifiche di un certo rilievo in parti del sistema che non sono raggiungibili da interfaccia.

    Ma pur non essendo root puoi installare quello che vuoi da dove vuoi, non sei obbligato a passare dal Market …. il tutto senza forzare il sistema.

    I modelli con Android 2.1 hanno già il thetering wifi abilitato

    Inoltre pare giusto specificare che i limiti di accesso a root sono dati dalle case costruttrici che non danno la possibilità di elevarsi i privilegi, Android “puro” non avrebbe problemi del genere.

    In ogni modo, ripeto: l’accesso root, serve solo se vuoi fare degli hack “fini” del sistema, ma pur con l’utilizzo cone normal user (uso sensato) non ti vincola come ti vincola l’iPhone