Firefox OS dice no alla frammentazione

5 marzo, 2014 4 Commenti »

Osservando la “problematica” che affligge Android, quelli di Mozilla Foundation stanno pensando di distribuire in prima persona gli aggiornamenti di Firefox OS tagliando fuori operatori e produttori mobile.


Qual è il più grande problema che affligge Android? La frammentazione, e su questo siamo tutti più o meno d’accordo. Un problema non dettato da Google, ma dai produttori che, chi per motivi commerciali, chi per altro, decide di non distribuire i nuovi aggiornamenti del sistema operativo di Big G sui propri device. In alcuni casi, poi, non si tratta neppure di colpe attribuibili al produttore o all’operatore telefonico stesso, ma alle caratteristiche hardware dello smartphone in questione che non consentirebbero un’esecuzione fluida della nuova release di Android.

E se è vero che sbagliando si impara, è anche vero che quelli di Mozilla Foundation stanno guardando tutti gli “sbagli” degli altri sistemi operativi facendone tesoro. L’obiettivo? Chiaramente fornire un sistema operativo che non abbia gli stessi punti deboli di quelli attualmente in circolazione. Ed è così che il team di sviluppo di Firefox OS ha in mente una “strana” idea: evitare che siano gli operatori o i produttori a rilasciare gli aggiornamenti per i singoli device. Ogni utente deve essere libero di installare una nuova versione del sistema operativo mobile indipendentemente dalla marca di smartphone acquistato o dall’operatore prescelto. A confermarlo è lo stesso Brendan Eich, CTO di Mozilla Foundation che afferma:

Noi crediamo che gli utenti debbano poter aggiornare il proprio dispositivo attraverso una connessione con i server di Mozilla.

Un’idea per nulla malvagia ma che al tempo stesso, almeno al momento, è destinata a rimanere una “semplice” idea, considerato che ancora non c’è nulla di concreto in merito. Certo è che se Mozilla Foundation offrisse tale funzionalità ai suoi utenti, ci ritroveremmo di fronte ad un altro punto di forza che contribuirebbe alla crescita a dismisura degli utenti Firefox OS: basti pensare a chi decide di togliere di tasca poche decine di euro per portarsi a casa uno smartphone. Meglio un modello Android destinato a non ricevere mai un aggiornamento, o un device equipaggiato con Firefox OS sempre al passo con i tempi?

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Fonte: Mundo Firefox OS

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  • Alessandro Pellizzari

    Mi piacerebbe capire cosa c’entra quello che ha proposto Firefox/Mozilla con la frammentazione.
    Se consentono agli utenti di installarlo dove vogliono, la frammentazione sarà anche superiore a quella di Android, no?

    Contatemi pure tra quelli che non sono d’accordo che la frammentazione su Android sia un problema. A meno che per “frammentazione” in realtà non intendiate i bug delle personalizzazioni ad Android introdotti dai produttori di dispositivi. Ma allora chiamateli bug, non frammentazione.

    • Mohammed Al Maktum

      da quanto si capisce pare che, all’uscita di una nuova versione dell’os, sia possibile aggiornarlo senza problemi. Con android questo non è possibile sempre, e porta a due problemi: 1)gli utenti che vogliono aggiornare android in cui non è previsto l’aggiornamento ufficiale, devono o attaccarsi al tram, o passare per rom alternative, se ne hanno il tempo o/e la voglia. 2)è nell’interesse degli sviluppatori di applicazioni fare i modo che esse girino su un numero maggiore di dispositivi possibili. Se è vero che è garantita la retrocompatibilità con vecchie librerie di android (un applicazione pensata per girare su 2.3, probabilmente gira su 4.2) non è altrettanto vero il contrario. Morale? O gli sviluppatori portano avanti più versioni della stessa applicazione,compatibile con le varie versioni di android, o decidono di scriverne una unica che funzioni sul maggior numero di device possibili, rinunciando così però ad usare feature delle versioni più recenti di android.

      • Alessandro Pellizzari

        Sì, ma quella della versione del S.O. è la più inconsistente delle cosiddette “frammentazioni”. Nell’articolo stesso si parla di diversa potenza di elaborazione.

        FirefoxOS è basato su webapp, quindi è abbastanza logico che basti aggiornare il componente “motore html” e lasciare tutto il resto inalterato per avere il “S.O. aggiornato”. Il problema è che non puoi aggiornare il kernel (per lo stesso motivo per cui non puoi farlo su Android: driver binari), quindi eventuali bug (di sicurezza e non) o miglioramenti prestazionali a quel livello non li avrai comunque.

        Aggiungi il fatto che probabilmente gli stessi utenti che sanno come aggiornare FirefoxOS sanno anche come installare una custom ROM Android.

  • Paul

    Cosa buona e giusta ma inapplicabile nel mercato odierno. es la samsung ha il mondo kies, e da domani non funziona più per gli aggiornamenti al OS? o meglio chi garantisce che funziona ancora kies a dovere? e le versioni brandizzate?… qui si parla di soldi e controllo, non penso ci sia qualcuno disposto a perderli facilmente