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	<description>Webzine sul mondo mobile: software, news, review, tutorial, download.</description>
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		<title>Opera Browser finalmente non è più in beta</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/opera-browser-finalmente-e-piu-beta-13857</link>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 22:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Se si pensa ai browser, di sicuro si pensa immediatamente ad Internet Explorer, a Google Chrome o a Mozilla Firefox. Questo è corretto, se si parla di computer, ma sugli smartphone e, in generale, sui device mobile, c’è un altro browser che ha una notevole popolarità: Opera. Finalmente Opera è disponibile in versione definitiva (e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Se si pensa ai browser, di sicuro si pensa immediatamente ad Internet Explorer, a <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> Chrome o a Mozilla <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=firefox&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Firefox</a>. Questo è corretto, se si parla di computer, ma sugli smartphone e, in generale, sui device mobile, c’è un altro browser che ha una notevole popolarità: Opera. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13857"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Finalmente Opera è disponibile in versione definitiva</strong> (e non in beta come accadeva finora) anche sulla piattaforma mobile più diffusa: <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a>. Realizzata sulla base di Chromium 26 con una UI completamente riprogettata in codice nativo per rendere il tutto veloce e perfettamente adattabile alle design guidelines Android, l’applicazione può essere scaricata gratuitamente da <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google+play&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google Play</a>.</p>
<p><strong>Opera browser può essere utilizzato su qualunque smartphone,</strong> purché abbia almeno Android 2.3. Inoltre, Opera ha in cantiere anche una versione per tablet (Opera 14) che al momento sta ricevendo alcune ottimizzazioni specifiche per l’interfaccia tablet, e che presto sarà resa disponibile per il download.</p>
<p><strong>Tra le feature più interessanti di Opera </strong>troviamo il supporto per l’audio su HTML 5, che permette di eseguire uno stream audio in un tab e navigare tranquillamente in un altro controllando la riproduzione della musica tramite le icone che vengono aggiunte nell’area notifiche. Si possono anche raggruppare i bookmark tramite drag&amp; drop ed è presente una nuova pagina chiamata Discover che permette di scoprire interessanti contenuti online da navigare.</p>
<p><strong>Altro elemento di sicuro interesse è la modalità Off-Road</strong>, che una volta attivato tramite il menu che si apre cliccando sulla O rossa, fa caricare i siti web tramite i server di Opera mini, riducendo così la bandwidth necessaria e, di conseguenza, i costi delle connessioni mobile. Non bisogna inoltre dimenticare l’auto dimensionamento dei font, simile a quello utilizzato per il browser standard Android, una cosa estremamente comoda quando si naviga da uno smartphone.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Opera.jpg" alt="Opera" width="600" height="331" class="aligncenter size-full wp-image-13858" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>My Opera</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Diamo uno sguardo al Samsung Galaxy Mega 6.3</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/diamo-uno-sguardo-al-samsung-galaxy-mega-6-3-13861</link>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 22:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Samsung Galaxy Mega è uno smartphone con un impressionante schermo da 6,3 pollici, annunciato lo scorso mese di maggio assieme ad un secondo modello con display da 5,8 pollici. Dotati di processore dual core da 1,7 GHz dovrebbe essere disponibile in UK a partire dal mese di luglio a 459,99 sterline (poco più di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=samsung&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Samsung</a> Galaxy Mega è uno smartphone con un impressionante schermo da 6,3 pollici, annunciato lo scorso mese di maggio assieme ad un secondo modello con display da 5,8 pollici. Dotati di processore dual core da 1,7 GHz dovrebbe essere disponibile in UK a partire dal mese di luglio a 459,99 sterline (poco più di 539 euro) </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13861"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>La versione da 16GB del Galaxy Mega 6.3 sarà disponibile sia in bianco che in nero</strong>, come sempre più spesso accade ormai nell’era iPhone, almeno secondo quanto si apprende dal distributore inglese Clove. Non abbiamo invece notizie relativamente alla versione con memoria di storage da 8GB, annunciata da Samsung, ma ancora avvolta nel mistero. </p>
<p><strong>Questo Samsung Galaxy Mega 6.3, tuttavia, non è il solito smartphone di fascia alta</strong>, ma un modello con caratteristiche abbastanza controverse. Nonostante l’impressionante display da 6,3 pollici, il resto della configurazione è decisamente sottotono. La stessa risoluzione del display, è solo 720p HD, molto più bassa rispetto al pannello Full HD presente, giusto per citarne uno, nel nuovo Galaxy S4. Inoltre, il pannello stesso è un classico TFT LCD e non uno dei più nuovi e performanti pannelli AMOLED, che Samsung sta profondendo a piene mani tra i suoi smartphone di fascia alta.</p>
<p><strong>La fotocamera posteriore ha una risoluzione di 8 megapixel</strong>, e sul fronte troviamo una seconda fotocamera con risoluzione di 1,9 megapixel. All’interno, invece, a parte il processore dual core da 1,7 GHz, troviamo anche 1,5GB di memoria RAM e uno slot MicroSD con il quale è possibile espandere la memoria di storage. Per quanto riguarda le comunicazioni, questo smartphone supporta l’LTE oltre all’HSPA+ e non mancano né il Wi-Fi a/b/g/n/ac, né tantomeno l’NFC.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/samsung_galaxy_mega_6-3.jpg" alt="samsung_galaxy_mega_6-3" width="580" height="385" class="aligncenter size-full wp-image-13862" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Slash Gear</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ecco come comandare il Raspberry Pi tramite SMS</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/ecco-comandare-il-raspberry-pi-tramite-sms-13847</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 22:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Raspberry Pi ha moltissimi utilizzi, ma sapevate che è possibile controllarlo tramite SMS? Ebbene sì, è possibile farlo tramite un meccanismo di simile all’SSH over SMS, pensato per leggere i messaggi da Google Voice. Se in questi messaggi vengono passati alcuni parametri, è possibile eseguire dei comandi ed ottenere anche dei risultati. Per ottenere ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Raspberry Pi ha moltissimi utilizzi, ma sapevate che è possibile controllarlo tramite SMS? Ebbene sì, è possibile farlo tramite un meccanismo di simile all’SSH over SMS, pensato per leggere i messaggi da <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> Voice. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13847"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Se in questi messaggi vengono passati alcuni parametri</strong>, è possibile eseguire dei comandi ed ottenere anche dei risultati. Per ottenere tutto ciò, basta utilizzare un apposito script che richiede semplicemente la presenza di curl e libboost1.50-regex. Lo script di setup, disponibile su Github <a href="https://github.com/StevenHickson/PiAUISuite" target="_blank">cliccando qui</a>, può installarle entrambe. Se invece volete scaricare il codice sorgente potete <a href="http://stevenhickson-code.googlecode.com/svn/trunk/AUI/TextCommand/" target="_blank">cliccare qui</a>. </p>
<p><strong>Sfortunatamente <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> Voice non ha un’API disponibile</strong>, ma un volenteroso programmatore, Steven Hickson, ne ha realizzata una, installata dallo script di cui sopra e distribuita con licenza GPLv3. Il Sistema funziona utilizzando CRON per eseguire uno script una volta al minute. Questo verifica il contenuto dei messaggi non letti nella inbox per consumare meno byte e usa CURL per verificare che alcuni parametri di sicurezza siano rispettati. Se lo script trova determinati parametri, ad esempio, un numero di telefono e un comando valido, questo viene eseguito e il risultato inviato tramite SMS. Questo non funziona con script interattivi come more o man</p>
<p><strong>Ecco le istruzioni per l’installazione (richiede git)</strong>:<br />
<em>sudo apt-get install git-core<br />
git clone git://github.com/StevenHickson/PiAUISuite.git<br />
cd PiAUISuite/Install/<br />
./InstallAUISuite.sh</em></p>
<p><strong>E queste, invece, sono per l’aggiornamento</strong><br />
<em>cd PiAUISuite<br />
git pull<br />
cd Install<br />
sudo ./UpdateAUISuite.sh</em></p>
<p><strong>Nello script saranno richiesti lo username Google voice, la password, una key e un numero di telefono valido</strong>. La username Google voice corrisponde all’e-mail, ad esempio: <strong>John.Doe@gmail.com</strong><br />
La password è quella di Google voice: <strong>ThisIsntMyPassword</strong><br />
Il parametro Key, invece è un commando Linux valido che possa essere processato dalla macchina, ad esempio: <strong>Cmd ls</strong>, che offre in risposta un SMS con l’elenco del contenuto della cartella attuale.<br />
Il numero di telefono, infine, dev’essere quello sul quale ricevere l’SMS di risposta e non il numero Google. Bisogna inserire il prefisso internazionale, ma non separarlo dal numero con il segno più, quindi, ad esempio: <strong>39333332222 </strong><br />
Immessi questi parametro tutto dovrebbe funzionare per il meglio. </p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Raspberry_Pi.jpg" alt="Raspberry_Pi" width="320" height="480" class="aligncenter size-full wp-image-13848" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Steves Computer Vision Blog</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arriva “Other Half”, il primo telefono Jolla</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/arriva-other-half-il-primo-telefono-jolla-13842</link>
		<comments>http://www.mobilejournal.net/produttori/arriva-other-half-il-primo-telefono-jolla-13842#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 22:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[Sailfish è il sistema operativo nato da una costola di MeeGo, nato dopo che Nokia decise di abbandonare questo progetto per dedicarsi anima e corpo a Windows Phone e creato da Jolla, una società formata da ex dipendenti della stessa Nokia. Ebbene Jolla ha finalmente svelato il suo primo smartphone, chiamato Other Half (l’altra metà) ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sailfish è il sistema operativo nato da una costola di MeeGo, nato dopo che Nokia decise di abbandonare questo progetto per dedicarsi anima e corpo a <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=windows+phone&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Windows Phone</a> e creato da Jolla, una società formata da ex dipendenti della stessa Nokia. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13842"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Ebbene Jolla ha finalmente svelato il suo primo smartphone</strong>, chiamato Other Half (l’altra metà) questo potrebbe essere venduto in Europa a partire dalla fine dell’anno ad un prezzo di 399 euro, ma se lo si prenota subito si avrà un voucher da 100 euro. </p>
<p><strong>Le caratteristiche hardware del telefono non sono affatto malvage</strong>. Il display ha una dimensione di 4,5 pollici ed è accreditato di una risoluzione HD, il processore utilizzato è un dual core non meglio specificato, al quale sono stati accoppiati 16GB di memoria di storage espandibile utilizzando schede di memoria MicroSD, una fotocamera posteriore da 8 megapixel e il supporto per le reti 4G LTE. Inoltre, la parte posteriore del telefono è personalizzabile con pannelli in vari colori.</p>
<p><strong>Nonostante Sailfish abbia un’interfaccia utente unica</strong> e supporti in modalità nativa le applicazioni scritte per i sistemi operativi Linux, possiamo utilizzare anche applicazioni <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> su di esso. Visto che questo, comunque, ufficialmente non è un telefono Android, non sappiamo se sarà disponibile <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google+play&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google Play</a>, ma di sicuro sarà molto più semplice caricare le proprie applicazioni preferite sullo smartphone con Sailfish piuttosto che non su uno smartphone con <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=blackberry&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">BlackBerry</a> 10, nonostante questo disponga dell’Android App Player, che però richiede che le app Android debbano essere distribuite tramite il BlackBerry World store. Volete preordinarlo? <a href="https://join.jolla.com/en" target="_blank">Cliccate qui</a>.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/jolla.jpg" alt="jolla" width="375" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-13843" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Liliputing</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Jono Bacon ci dice come funziona Ubuntu Touch</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/articoli/come-ubuntu-touch-quando-lo-si-usa-tutti-giorni-13834</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 22:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[Jonathan Edward James, detto anche “Jono” Bacon, community manager, autore, consulente ed engineering manager vicino alla community Linux e autore di diversi libri, tra cui anche The Official Ubuntu Book, ha deciso di condividere la propria esperienza con Ubuntu Touch. La prima cosa che Bacon ha rilevato è che nelle ultime release del sistema operativo, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Jonathan Edward James, detto anche “Jono” Bacon, community manager, autore, consulente ed engineering manager vicino alla community Linux e autore di diversi libri, tra cui anche The Official Ubuntu Book, ha deciso di condividere la propria esperienza con Ubuntu Touch. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13834"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>La prima cosa che Bacon ha rilevato</strong> è che nelle ultime release del sistema operativo, quando si effettua l’aggiornamento non si perdono più i propri dati, una cosa importante, soprattutto per uno che in questa fase deve testare per bene le varie funzioni del sistema. </p>
<p><strong>Ovviamente Bacon avverte che Ubuntu Touch</strong>, nonostante funzioni decisamente meglio rispetto a qualche tempo fa, presenta ancora diversi problemi, per cui, chi volesse seguire il suo esempio e testarlo sul proprio telefono principale (quello di Bacon è un <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=galaxy+nexus&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Galaxy Nexus</a>) deve farlo a suo rischio e pericolo, preparandosi a convivere con errori e crash.</p>
<p><strong>Ecco quali sono le riflessioni di Bacon dopo i suoi primi test</strong>: inviare e ricevere telefonate ed SMS funziona bene, mentre sincronizzare i contatti è un’operazione un po’ più complicata risolvibile comunque grazie alla guida disponibile <a href="http://sergiusens.github.io/posts/google-contacts-on-ubuntu-touch.html" target="_blank">cliccando qui</a>. Cercare e connettersi ad una rete Wi-Fi funziona perfettamente, così come altrettanto bene funziona la navigazione su Internet tramite il browser integrato, nonostante questo richieda obbligatoriamente una connessione Wi-Fi. La fotocamera pare funzionare benone, ma solo per quanto riguarda le foto, mentre i video non sono ancora stati implementati. </p>
<p><strong>Al momento sono presenti e funzionanti molte delle core app realizzate dalla community</strong>. Ad esempio, Calendar permette di creare un evento e navigare tra gli eventi, anche se non è stata ancora implementata la sincronizzazione con un calendar service, Weather mostra le condizioni meteo e Calculator… permette di far di conto. Altre applicazioni arriveranno presto. Complessivamente pare che l’intera Core UI funzioni piuttosto bene e permetta, tra le altre cose, di cercare un’applicazione ed eseguirla o chiuderla, lavorare in multi tasking e utilizzare i vari indicatori (ad esempio per modificare il volume) senza problemi.</p>
<p><strong>Ma non tutto funziona bene</strong>. Ad esempio, lo schermo non si spegne automaticamente, per cui se avete il telefono in tasca e lo schermo di accende la batteria si consuma molto velocemente. Inoltre, non è possibile impostare l’ora esatta, l’applicazione Clock non funziona e il sistema viene distribuito ancora con contatti e altri dati di test che andrebbe ripulito. Tutte queste osservazioni sono ovviamente state passate agli sviluppatori che stanno lavorando alacremente per avere metterle in atto prima della fine del mese. Qualcuno di voi ha provato già Ubuntu Touch? Cosa ne pensate?</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/jonobacon.jpg" alt="jonobacon" width="300" height="451" class="aligncenter size-full wp-image-13835" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>JonoBacon</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Trasforma la TV in PC con il Dell Project Ophelia</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/trasforma-la-tv-pc-con-il-dell-project-ophelia-13829</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 22:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il CES tenutosi nello scorso mese di gennaio, Dell presentò il suo “Project Ophelia”. Ebbene, adesso è arrivato il momento per questo stick multimediale di invadere il mercato. Lo stick, difatti, sarà distribuito agli sviluppatori a partire da questo mese. Cable provider e operatori di telefonia americani potranno poi commercializzarlo a partire dal prossimo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Durante il CES tenutosi nello scorso mese di gennaio, Dell presentò il suo “Project Ophelia”. Ebbene, adesso è arrivato il momento per questo stick multimediale di invadere il mercato. Lo stick, difatti, sarà distribuito agli sviluppatori a partire da questo mese. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13829"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Cable provider e operatori di telefonia americani</strong> potranno poi commercializzarlo a partire dal prossimo mese di luglio, e subito dopo (pare entro agosto), sarà disponibile anche una versione di libera commercializzazione. </p>
<p><strong>Quando potremo portarlo nelle nostre case </strong>(oddio, magari quando gli americani potranno portarselo nelle loro case, almeno per ora), questo piccolo device delle dimensioni di una chiavetta USB un po’ cicciottella, permetterà di trasformare qualsiasi schermo dotato di ingresso HDMI in un perfetto computer con <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a>. </p>
<p><strong>L’accesso a <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google+play&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google Play</a> è garantito</strong> (lo store è integrato), per cui sarà possibile avere accesso a qualunque applicazione o gioco disponibile per questo sistema operativo, cosa che permetterà di utilizzare lo stick anche come console, più o meno come una Ouya, fatte salve le ovvie differenze. In alternativa potremo utilizzarlo per effettuare lo streaming di contenuti da portali come Netflix, Hulu ed altri. </p>
<p><strong>L’hardware comprende il Wi-Fi e il Bluetooth,</strong> cosa che permette di collegarlo alla rete senza bisogno di cavi, e anche di interfacciarlo con altre periferiche, come ad esempio una tastiera o un mouse, senza problemi. Senza problemi anche la possibilità di adattarlo a schermi di dimensioni differenti. Ora non resta che sperare di poterlo avere anche nel nostro Paese.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Dell_Project_Ophelia.jpg" alt="Dell_Project_Ophelia" width="480" height="640" class="aligncenter size-full wp-image-13830" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>The Verge</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Prende vita l’app System Settings di Ubuntu Touch</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/prende-vita-lapp-system-settings-di-ubuntu-touch-13819</link>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 22:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mobilejournal.net/?p=13819</guid>
		<description><![CDATA[Dopo aver creato un sistema operativo veloce e con una UI moderna e pulita, Un team di sviluppatori (coders e designer) si sta applicando per realizzare una prima versione dell’app System Settings per Ubuntu Touch, partendo proprio dai primi bozzetti. Il designer di Ubuntu Matthew Paul Thomas (che ha una certa esperienza) ha pubblicato un ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo aver creato un sistema operativo veloce e con una UI moderna e pulita, Un team di sviluppatori (coders e designer) si sta applicando per realizzare una prima versione dell’app System Settings per Ubuntu Touch, partendo proprio dai primi bozzetti. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13819"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Il designer di Ubuntu Matthew Paul Thomas</strong> (che ha una certa esperienza) ha pubblicato un interessante articolo nel quale ha voluto spiegare i progressi fatti per quanto riguarda l’interfaccia dell’applicazione System Settings per Ubuntu Touch.</p>
<p><strong>Tutto inizia con l’analisi dei punti di forza e delle debolezze dell’identica applicazione</strong> contenuta nei sistemi operativi concorrenti, ovvero <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=ios&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">iOS</a>, <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a>, <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=windows+phone&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Windows Phone</a> 8. Il designer illustra la storia del design facendo l’esempio di due utenti tipo: la persona che va sempre di fretta e l’utente al quale, invece, piace esplorare a fondo il proprio smartphone.</p>
<p><strong>I progettisti hanno selezionato uno dei nove possibili design proposti</strong> e, grazie anche all’aiuto dei designer di Ubuntu Rosie Zhu e Marcus Haslam, hanno iniziato a porre le basi della nuova applicazione. A prima vista si nota la bellezza della grafica, la chiarezza, gli elementi correttamente categorizzati, i pulsanti specifici di Ubuntu e le icone di un piacevole aspetto monocromatico. Tenete comunque in considerazione che questi bozzetti sono lontani da un vero e proprio mockup finale, visto che vanno definiti lo stile delle icone, le dimensioni dei controlli, l’utilizzo dei colori e delle linee e altro ancora. Se qualcuno volesse proporsi come sviluppatore, può contattare<br />
Sebastien Bacher <a href="https://launchpad.net/~seb128" target="_blank">cliccando qui</a>.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Canonical_1.jpg" alt="Canonical_1" width="600" height="604" class="aligncenter size-full wp-image-13820" /></p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Canonical_2.jpg" alt="Canonical_2" width="600" height="737" class="aligncenter size-full wp-image-13821" /></p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Canonical_3.jpg" alt="Canonical_3" width="482" height="715" class="aligncenter size-full wp-image-13822" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>I love Ubuntu</em><br />
<strong>Foto</strong>: <em>Design.Canonical</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Samsung non è un problema per Google</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/articoli/samsung-e-problema-google-13813</link>
		<comments>http://www.mobilejournal.net/articoli/samsung-e-problema-google-13813#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 22:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[Sundar Pichai, “boss” di Google, ha affermato che Samsung gioca un ruolo &#8220;critico&#8221; nel successo di Android, che le relazioni tra le due aziende sono ottime e strategiche e che non vi sono motivi di temere che Samsung possa prevaricare Google. Pichai ha paragonato la stretta relazione esistente tra Google e Samsung con l’analoga relazione ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sundar Pichai, “boss” di Google, ha affermato che <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=samsung&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Samsung</a> gioca un ruolo &#8220;critico&#8221; nel successo di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a>, che le relazioni tra le due aziende sono ottime e strategiche e che non vi sono motivi di temere che Samsung possa prevaricare Google. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13813"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Pichai ha paragonato la stretta relazione esistente tra Google e Samsung</strong> con l’analoga relazione esistente tra Intel e <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=microsoft&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Microsoft</a>, che si trovano in una situazione di “co-dipendenza” che si è rivelata, nel corso degli anni, proficua per entrambe. </p>
<p><strong>Secondo diversi analisti, però,</strong> quest’alleanza è fonte di diversi mal di testa per Google, anche se ha contribuito a rendere Android il Sistema mobile più popolare del mondo, scavalcando anche iOS. In gennaio Samsung ha annunciato di aver venduto 40 milioni di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=galaxy+s3&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Galaxy S3</a> dal momento del lancio, avvenuto nel precedente mese di Maggio: sono cifre che lo collocano ancora dietro l’iPhone, ma che allo stesso tempo lo rendono anche il più popolare smartphone con Android.</p>
<p><strong>L’importanza di Samsung nel gioco delle alleanze Android</strong> è tale che Eric Schmidt, CEO di Google, dopo l’acquisizione di Motorola Mobility è volato direttamente in Corea del Sud per spiegare ai manager dell’azienda amica che nulla sarebbe cambiato nel delicato sistema di equilibri di Android. Questo, almeno, ufficialmente, ma Andy Rubin, fondatore di Android, ha detto agli impiegati che l’acquisizione di Motorola è stata una sorta di “polizza di assicurazione” nei confronti di Samsung. E il fatto che Samsung stia sempre più utilizzando software propri al posto di quelli di Google (si veda quanto fatto sul Galaxy S4), la dice lunga sulle tensioni esistenti in questo settore.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/it_photo.jpg" alt="it_photo" width="500" height="374" class="aligncenter size-full wp-image-13814" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>:<em> PC Pro</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Unity 8 e Mir fanno faville sul Galaxy Nexus!</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/unity-8-mir-fanno-faville-sul-galaxy-nexus-13805</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 22:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni giorni fa gli sviluppatori di Mir hanno annunciato di aver raggiunto un nuovo livello di sviluppo, vale a dire, l’essere riusciti ad accoppiare con successo MIR e Unity 8 sullo stesso device. L’altro giorno l’accoppiata fantastica tra Unity 8 e Mir è stata mostrata all’opera grazie ad un video che la mostrava sul monitor ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alcuni giorni fa gli sviluppatori di Mir hanno annunciato di aver raggiunto un nuovo livello di sviluppo, vale a dire, l’essere riusciti ad accoppiare con successo MIR e Unity 8 sullo stesso device. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13805"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>L’altro giorno l’accoppiata fantastica tra Unity 8 e Mir è stata mostrata all’opera </strong>grazie ad un video che la mostrava sul monitor ad alta risoluzione di un computer desktop. Nel video era possibile apprezzare le notevoli prestazioni della coppia terribile: le animazioni erano veloci, l’interazione tra gli elementi fluida, e il supporto per le view tear-free eccellente (tra queste, ad esempio, il supporto per le barre laterali trascinabili sulla parte principale dell’interfaccia). </p>
<p><strong>Kevin Gunn di Ubuntu ha inoltre condiviso su Internet </strong>un video nel quale viene mostrato Unity 8 in funzione su Mir su un <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=galaxy+nexus&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Galaxy Nexus</a>, così da poter mostrare a tutti lo stato di avanzamento di Mir e Unity 8 sui device mobile. Come potrete vedere anche voi nel video che segue, il risultato dell’accoppiata Mir-Unity 8 è davvero impressionante.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Unity8.jpg" alt="Unity8" width="506" height="334" class="aligncenter size-full wp-image-13806" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>IloveUbuntu</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Galaxy S4 riceve la “cura Nexus” da parte di Google</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/il-galaxy-s4-riceve-la-cura-nexus-da-parte-di-google-13801</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 22:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[Se vi piace il Samsung Galaxy S4, ma non vi piace la personalizzazione operata da Samsung sul sistema operativo, sappiate che a breve sarà disponibile un S4venduto direttamente da Google. Come per gli altri device venduti da Big G, anche in questo caso Android sarà “puro”, ossia privo di qualsiasi personalizzazione. L’hardware non cambia rispetto ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Se vi piace il <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=samsung&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Samsung</a> Galaxy S4, ma non vi piace la personalizzazione operata da Samsung sul sistema operativo, sappiate che a breve sarà disponibile un S4venduto direttamente da <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a>. Come per gli altri device venduti da Big G, anche in questo caso <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> sarà “puro”, ossia privo di qualsiasi personalizzazione. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13801"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>L’hardware non cambia rispetto alla versione distribuita da Samsung </strong>e venduta da decine di operatori telefonici di tutto il mondo. Quello che invece cambia è il software installato. Android, difatti, è quello standard, identico a quello utilizzato nei device di classe Nexus. Il Galaxy S4 “Nexusizato” sarà disponibile in America a partire dal 26 giugno prossimo al prezzo di 649 dollari, mentre non abbiamo notizie affidabili circa la sua distribuzione anche in altri paesi (in particolare in Italia).</p>
<p><strong>Hugo Barra di Google, durante la Google I/O, ha definito il Galaxy S4 “un device spettacolare”, </strong>ma non ha commentato le critiche mosse alla sua azienda per la politica di prezzi adottata. Lo smartphone, difatti, costa molto di più rispetto alla versione normalmente disponibile (questo in America, ricordiamolo). Dal punto di vista software, il Galaxy S4 utilizzerà, almeno inizialmente, <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android+4.2&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android 4.2</a> in versione stock, per poi essere aggiornato tempestivamente non appena saranno rese disponibili nuove versioni del sistema operativo. </p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Samsung_S4.jpg" alt="Samsung_S4" width="580" height="326" class="aligncenter size-full wp-image-13802" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>TechRadar</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il 20 maggio nascerà il primo device con Sailfish</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/il-20-maggio-nascera-il-primo-device-con-sailfish-13796</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 23:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo periodo in molti stanno già cercando di capire cosa tsi troverà di nuovo nella prossima versione di Android, il cui nome in codice è Key Lime Pie o nel futuro Apple iOS 7, ma dovreste far attenzione anche a Jolla, che ha promesso una “love-fest” per il prossimo 20 maggio. L’invito, inviato a ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>In questo periodo in molti stanno già cercando di capire cosa tsi troverà di nuovo nella prossima versione di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a>, il cui nome in codice è Key Lime Pie o nel futuro <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=apple&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Apple</a> <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=ios&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">iOS</a> 7, ma dovreste far attenzione anche a Jolla, che ha promesso una “love-fest” per il prossimo 20 maggio. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13796"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>L’invito, inviato a molti giornalisti, recita più o meno così</strong>: “Siamo super entusiasti nel darvi il benvenuto per sentire quali saranno i prossimi passi di Jolla ed avere un’anteprima su ciò che verrà”. </p>
<p><strong>Nonostante l’invito parli di “love day” non si parlerà di certo di cuoricini per innamorati</strong>, ma sarà l’occasione per vedere il primo smartphone con il sistema operativo sviluppato da Jolla, una start-up creata da ex dipendenti <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=nokia&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Nokia</a>. Il sistema operativo si chiama Sailfish e il 20 maggio sarà l’occasione per Jolla di dimostrare a Nokia che l’abbandono di MeeGo, il sistema operativo che venne distribuito sull’N9, è stato un grosso errore. La speranza di Jolla è quella di portare Sailfish a competere con Android e iOS. L’invito non dice nulla su come sarà il nuovo smartphone, ma assicura che avrà un “modern design Scandinavo”.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/jolla-love-day.jpg" alt="jolla-love-day" width="550" height="309" class="aligncenter size-full wp-image-13797" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>TechRadar</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Disponibile Firefox 21 con l’health report</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/disponibile-firefox-21-con-lhealth-report-13790</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 23:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato rilasciato Firefox 21, che porta con se un nuovo “health report tool”, estensioni delle social API, un aggiornamento del do-not-track system ed anche un aggiornamento per Android. Firefox Health Report traccia le “informazioni sulla salute” del browser, come, ad esempio, il tempo di avvio e il numero di crash, aiutando così l’utente e ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>È stato rilasciato <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=firefox&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Firefox</a> 21, che porta con se un nuovo “health report tool”, estensioni delle social API, un aggiornamento del do-not-track system ed anche un aggiornamento per <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a>. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13790"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Firefox Health Report traccia le “informazioni sulla salute” del browser</strong>, come, ad esempio, il tempo di avvio e il numero di crash, aiutando così l’utente e il produttore ad evidenziare eventuali problemi che richiedano un’immediata attenzione. </p>
<p><strong>Secondo Johnathan Nightingale, vice presidente degli ingegneri, </strong>“il report iniziale è molto semplice, ma questo evolverà e crescerà nel corso dei prossimi mesi. Sara possibile utilizzarlo come una finestra aperta su molti aspetti delle performance e della salute del browser, entrambi in termini assoluti, e anche in paragone con la base installata globale di Firefox”. La speranza di Mozilla è che questo report, nel lungo periodo, possa aiutare l’azienda a risolvere i problemi del browser prima che vengano effettuate segnalazioni da parte degli utenti. L’Health Report è attivo di default in Firefox, ma può essere disabilitato dall’utente agendo dalla finestra delle preferenze del browser.</p>
<p><strong>La versione desktop del browser ha ottenuto un aggiornamento delle social API</strong>, cosa che permette ai siti di offrire una sidebar con i contenuti dell’utente. Prima Firefox offriva quest’opzione solo con <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=facebook&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Facebook</a>, mentre adesso può farlo anche con altri siti social. È stato aggiunto anche il supporto per Facebook Messenger. Inoltre, Firefox adesso offre suggerimenti sull’ottimizzazione del tempo di avvio e include più estesi impostazioni per l’opzione do-not-track. Non mancano gli ovvi bug fix.</p>
<p><strong>È stata aggiornata anche la versione per Android di Firefox</strong>, che adesso offre diversi miglioramenti per quanto riguarda il supporto di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=html5&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">HTML5</a>. Sono disponibili anche un paio di nuovi font open source che vanno a rimpiazzare I tre font standard di Android e permettono di godersi al meglio le pagine Web visualizzate.</p>
<p><a href="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Firefox.jpg"><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Firefox.jpg" alt="Firefox" width="550" height="412" class="aligncenter size-full wp-image-13791" /></a></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Pc Pro</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Firefox OS disponibile anche sull&#8217;HTC HD2</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/firefox-os-disponibile-anche-sullhtc-hd2-13781</link>
		<comments>http://www.mobilejournal.net/produttori/firefox-os-disponibile-anche-sullhtc-hd2-13781#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 22:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[L’HTC HD2 è uno smartphone lanciato sul mercato nel 2009, quindi piuttosto vetusto rispetto agli standard attuali. Il sistema operativo utilizzato è Windows Mobile e il display ha una dimensione utile di 4,3 pollici, una dimensione notevole per l’epoca. Nonostante le specifiche siano ormai vetuste rispetto agli standard odierni, alcuni sviluppatori sono stati in grado ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’<a href="http://www.mobilejournal.net/?s=htc&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">HTC</a> HD2 è uno smartphone lanciato sul mercato nel 2009, quindi piuttosto vetusto rispetto agli standard attuali. Il sistema operativo utilizzato è Windows Mobile e il display ha una dimensione utile di 4,3 pollici, una dimensione notevole per l’epoca. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13781"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Nonostante le specifiche siano ormai vetuste rispetto agli standard odierni</strong>, alcuni sviluppatori sono stati in grado di “hackerare” questo smartphone permettendogli di utilizzare <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android+4.1&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android 4.1</a> , <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=windows+phone&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Windows Phone</a> 8, Ubuntu e anche Windows RT. Adesso, infine, alcuni sviluppatori sono stati in grado di utilizzare anche il nuovo <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=firefox&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Firefox</a> OS su questo poliedrico smartphone.</p>
<p><strong>Certo, non tutto funziona alla perfezione</strong> (anzi), ci sono problemi con la SIM, con la fotocamera, il volume è molto basso, la risoluzione non perfetta e c’è qualche problema anche con la memoria di massa. Gli sviluppatori al lavoro sul porting hanno detto di essere impegnati nella realizzazione di una versione priva di errori, ma se avete un HTD HD2 e volete provare anche voi Firefox OS, allora potete <a href="http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=2267096" target="_blank">cliccare qui</a>.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/HTC_HD2.jpg" alt="HTC_HD2" width="600" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-13782" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Phone Arena</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RangeNetwork propone reti cellulari open source</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/business/rangenetwork-propone-reti-cellulari-open-source-13777</link>
		<comments>http://www.mobilejournal.net/business/rangenetwork-propone-reti-cellulari-open-source-13777#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 22:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[Le infrastrutture di rete mobile sono notoriamente riserva di caccia di poche e privilegiate aziende, basti pensare ad Alcatel, ad esempio, o ad Ericsson. Pochi possono pensare di infastidire queste grandi aziende (ad esempio Huawei), ma qualcuno ci prova comunque… RangeNetwork, ad esempio, è una piccola startup che sta cercando di entrare nel settore delle ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le infrastrutture di rete mobile sono notoriamente riserva di caccia di poche e privilegiate aziende, basti pensare ad Alcatel, ad esempio, o ad Ericsson. Pochi possono pensare di infastidire queste grandi aziende (ad esempio Huawei), ma qualcuno ci prova comunque…</em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13777"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>RangeNetwork, ad esempio, è una piccola startup</strong> che sta cercando di entrare nel settore delle reti per dispositivi mobile, e per farlo ha utilizzato un approccio piuttosto intelligente. Piuttosto che cercare di vincere appalti nel settore dove operano i colossi attuali, sta cercando di trovare un suo spazio nel settore delle reti urbane e in quelle che servono aree remote, considerate poco meritevoli di investimenti dai grandi operatori mobile. </p>
<p><strong>David Burgess, CEO e fondatore di RangeNetworks pensa che la sua azienda possa avere il successo sperato</strong> perché il sistema Snap da essi proposto e capace di servire fino a 400 abbonati abbatte il Capex (Capital Expenditure, ovvero il capitale investito per acquistare asset durevoli) e la complessità di una rete cellulare di piccole dimensioni. Oltretutto, il fatto di consumare solo 35 Watt permette a Snap di essere alimentato anche da una piccola centrale eolica o solare.</p>
<p><strong>Il sistema abbatte anche i costi di formazione grazie al fatto che utilizza il VoIP basato su Asterisk</strong> piuttosto che non i sistemi a circuito per la veicolazione della voce, cosa che effettivamente limita la necessità di formazione e permette a chiunque conosca Linux e IP di gestire il sistema. L’azienda ha inoltre stretto una partnership con SS7Ware per l’home location register e il software e sia la radio network access di RangeNetwork che l’HLR di SS7Ware hanno un’interfaccia verso OpenBTS, inventato dallo stesso Burgess e in grado di offrire un gateway open source tra le reti GSM e i softswitch SIP-based.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/RangeNetwork.jpg" alt="RangeNetwork" width="380" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-13778" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>The Register</em><br />
<strong>Foto</strong>: <em>RangeNetwork</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mobilejournal.net/business/rangenetwork-propone-reti-cellulari-open-source-13777/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa riserva il futuro per Firefox OS?</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/cosa-riserva-il-futuro-firefox-os-13767</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 22:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lanciare un nuovo sistema operativo mobile non è certo una passeggiata, soprattutto in un momento come questo, nel quale Android e iOS detengono il monopolio del mercato. Questo, però non ha fermato Mozilla dal proporre il suo Firefox OS. Mozilla ha però fatto una scelta intelligente: non provare nemmeno a confrontarsi ad armi pari con ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lanciare un nuovo sistema operativo mobile non è certo una passeggiata, soprattutto in un momento come questo, nel quale <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> e <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=ios&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">iOS</a> detengono il monopolio del mercato. Questo, però non ha fermato Mozilla dal proporre il suo <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=firefox&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Firefox</a> OS. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13767"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Mozilla ha però fatto una scelta intelligente:</strong> non provare nemmeno a confrontarsi ad armi pari con i colossi del momento, ma provare a cercare fortuna sui mercati emergenti, quelli nei quali gli smartphone sono ai primi passi. Il piano dell’azienda è quello di introdurre una famiglia di smartphone offerti a prezzi accessibili e dotati delle principali funzioni presenti anche sugli smartphone di fascia alta. </p>
<p><strong>Il primo telefono con Firefox OS sarà l’Alcatel One Touch Fire.</strong> Al lancio potrà contare su alcune applicazioni come Cut The Rope e <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=nokia&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Nokia</a> Maps e dal punto di vista hardware disporrà di WiFi 802.11 n, GPS, Bluetooth e 3G. Il processore utilizzato è un Qualcomm da 1 GHz, al quale sono stati affiancati 256 MB di memoria RAM, uno slot di espansione e una fotocamera da 3,2 megapixel. Non stupitevi per la configurazione: per Chris Lee, product manager di Firefox OS, l’obiettivo dell’azienda è quello di offrire un telefono con funzioni avanzate ad un basso costo, un prodotto perfetto per gli early adopters di tutto il mondo. L’ingresso ufficiale nei mercati tradizionali (Europa, USA), può attendere.</p>
<p><strong>Firefox OS, oltre ad essere leggero è anche facilmente aggiornabile. </strong>Il sistema è composto da tre “layer”: Gonk, Gecko e Gaia. Gecko fa riferimento ai “pezzi della piattaforma” di Firefox OS, e tra questi troviamo il motore di rendering. Gonk è una versione ridotta all’osso del kernel e dei driver Linux, mentre Gaia è l’interfaccia utente. La possibilità di aggiornare separatamente questi componenti limita il rischio insito nell’operazione e permette di aggiornare il sistema senza dover necessariamente toccare anche componenti chiave come la radio o i driver. Questo rischio ridotto dovrebbe rendere i produttori più inclini ad aggiornare frequentemente Firefox OS.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/FirefoxOS.jpg" alt="FirefoxOS" width="600" height="383" class="aligncenter size-full wp-image-13768" /></p>
<p><strong>Grande attenzione è stata posta anche dal punto di vista della sicurezza.</strong> Le app, ad esempio, avranno permessi differenziati alle API e, più in generale, al sistema. Se si tratta di applicazioni di sistema, che quindi sono state già verificate da Mozilla, avranno accesso a tutto, ma se si tratta di applicazioni scaricate dal marketplace, l’accesso al sistema sarà limitato solo a determinate API. Inoltre, per utilizzare funzioni dello smartphone, come la camera, occorrerà avere l’autorizzazione dell’utente. A proposito di API, Mozilla ha sottoposto 32 Web API che fanno parte dell’hardware e del software di Firefox OS al W3C per la standardizzazione. L’API che permette di mostrare lo stato della batteria in alto in una pagina Web è quella più vicina all’ottenimento dell’OK, mentre a seguire dovrebbero essere standardizzate l’API relativa alla vibrazione e quella relativa alla geo-localizzazione. </p>
<p><strong>Questo passo è essenziale per assicurare agli sviluppatori</strong> che le App realizzate per il Web possano funzionare ovunque e senza limitazione alcuna, uno degli obiettivi che Mozilla si è posta sin dalle prime fasi dello sviluppo di Firefox OS. Insomma, Mozilla sta facendo di tutto per rendere Firefox OS aperto e facilmente gestibile, ma ora dovrà convincere i consumatori che gli smartphone con Firefox OS possono offrire tutto ciò che si trova anche sui telefoni di fasci alta con Android o iOS, ma a costi abbordabili ed utilizzando hardware non particolarmente potente. CI riuscirà?</p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Ars Technica</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu Mir: avanti con l’interfaccia Unity 8</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/ubuntu-mir-avanti-con-linterfaccia-unity-8-13762</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 22:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kevin Gunn di Canonical ha rilasciato un aggiornamento sullo stato dei lavori relativi al Mir Display Server e alla interfaccia utente di nuova generazione “Unity 8”. Tra i diversi miglioramenti apportati al Mir Display Server di Canonical per Ubuntu troviamo l’introduzione del supporto per Android Ice Cream Sandwich con la compatibilità con le specifiche HWC ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Kevin Gunn di Canonical ha rilasciato un aggiornamento sullo stato dei lavori relativi al Mir Display Server e alla interfaccia utente di nuova generazione “Unity 8”. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13762"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Tra i diversi miglioramenti apportati al Mir Display Server di Canonical</strong> per Ubuntu troviamo l’introduzione del supporto per <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> Ice Cream Sandwich con la compatibilità con le specifiche HWC 1.0. Nell’ultima versione del Mir Display Server troviamo anche l’introduzione del supporto per il surface states e il cursore software. </p>
<p><strong>Il supporto per l’input è adesso completamente abilitato di default</strong>. È presente anche l’integrazione con LightDM, il support per il logging di base Android/Display e l’integrazione di Unity su Ir, creando un layer Unity-Mir. In termini di Unity 8, molta carne al fuoco è stata messa in questi ultimi giorni, ma nulla di particolarmente entusiasmante per gli utenti Linux. </p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/MIR.jpg" alt="MIR" width="600" height="329" class="aligncenter size-full wp-image-13763" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Phoronix</em><br />
<strong>Foto</strong>: <em>Engadget</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A fine maggio la nuova versione di Ubuntu for phones</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/fine-maggio-la-nuova-versione-di-ubuntu-phones-13751</link>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 22:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando Canonical rilasciò la Developer Preview della versione smartphone del suo Ubuntu Linux, avvertì gli utenti che quella appena rilasciata era solo una versione sperimentale e che non era pensata per essere utilizzata sul proprio telefono principale. Entro la fine del mese, tuttavia, questo potrebbe cambiare, anche se di lavoro da fare ce n’è parecchio, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quando Canonical rilasciò la Developer Preview della versione smartphone del suo Ubuntu Linux, avvertì gli utenti che quella appena rilasciata era solo una versione sperimentale e che non era pensata per essere utilizzata sul proprio telefono principale. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13751"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Entro la fine del mese, tuttavia, questo potrebbe cambiare</strong>, anche se di lavoro da fare ce n’è parecchio, e Rick Spencer, VP Ubuntu engineering in Canonical, sembra saperlo bene. Recentemente ha difatti affermato che “Di tutto ciò che manca è difficile sapere bene cos’è più importante fino a che non si usa realmente [il sistema] e si scopre su cosa lavorare e di cosa invece si può fare a meno”.</p>
<p><strong>Per facilitare lo sviluppo del sistema</strong> spencer ha detto che intende rilasciare una versione smartphone di Ubuntu che possa essere utilizzata da lui e dal team di sviluppatori Ubuntu anche sul proprio device principale. Questa nuova versione dovrebbe essere rilasciata il più presto possibile, si spera già entro la fine del mese. Ovviamente questo non vuol dire che vedremo una versione di Ubuntu che possa essere paragonabile per stabilità e feature a sistemi maturi come <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> e <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=ios&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">iOS</a> in tempi brevissimi, tuttavia è già un primo, importante, passo, verso la maturità. </p>
<p><strong>Per fine maggio Spencer vuole un Ubuntu smartphone</strong> in grado di inviare e ricevere telefonate ed SMS, navigare sul Web tramite Wi-Fi o 3G, gestire contatti, non farvi perdere i dati da un flash e l’altro, utilizzare il sensore di prossimità del telefono e altro ancora. Solo in questo modo sarà possibile utilizzare Ubuntu Smartphone come sistema operativo “da tutti i giorni” e capire su quali parti intervenire per portarlo velocemente verso una versione definitiva. Speriamo…</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Ubuntu_Phone.jpg" alt="Ubuntu_Phone" width="250" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-13752" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>The Register</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Disponibile al download la RC1 della CyanogenMod 10.1</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/disponibile-al-download-la-rc1-della-cyanogenmod-10-1-13743</link>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 22:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad un mese di distanza dal rilascio della build “M snapshot”, il team CyanogenMod sta ha rilasciato la prima versione “RC”, ovvero “Release Candidate” della CyanogenMod 10.1. La RC1 della CyanogenMod è basata su Android 4.2.2 ed è stata resa disponibile per una quarantina di dispositive diversi. Inoltre, in base a quanto si apprende dal ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ad un mese di distanza dal rilascio della build “M snapshot”, il team CyanogenMod sta ha rilasciato la prima versione “RC”, ovvero “Release Candidate” della CyanogenMod 10.1. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13743"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>La RC1 della CyanogenMod è basata su <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android+4.2&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android 4.2</a>.2</strong> ed è stata resa disponibile per una quarantina di dispositive diversi. Inoltre, in base a quanto si apprende dal comunicato di rilascio, il team pensa che questa sarà una delle ultime versioni preliminari prima del rilascio della versione definitiva della CyanogenMod 10.1.</p>
<p><strong>L’elenco dei dispositivi compatibili con la RC1</strong> include alcuni dei più recenti modelli di smartphone e tablet, come ad esempio i <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=nexus&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Nexus</a> (oltre al Nexus Q), vari modelli di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=galaxy+s3&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Galaxy S3</a>, il Galaxy Note in versione USA, le versioni internazionali degli HTC One X e LG Optimus G. L’elenco completo dei dispositivi compatibili è disponibile <a href="http://www.cyanogenmod.org/blog/road-to-cyanogenmod-10-1-0?utm_source=feedly" target="_blank">cliccando qui</a>, mentre se volete scaricare ed installare la CyanogenMod potete <a href="http://get.cm/?type=RC" target="_blank">cliccare qui</a>.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/cm10-logo_4.jpg" alt="cm10-logo_4" width="600" height="338" class="aligncenter size-full wp-image-13744" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em><a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> Central</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amazon al lavoro su uno smartphone 3D?</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/amazon-al-lavoro-su-uno-smartphone-3d-13747</link>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 22:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo il Wall Street Journal Amazon starebbe lavorando su due smartphone, uno dei quali dotato di uno schermo 3D che può essere utilizzato senza l’ausilio di occhiali speciali. La notizia proverrebbe da &#8220;fonti familiari con i piani della società&#8221;. In base a quanto svelato da questa fonte, lo smartphone utilizzerebbe una tecnologia di tracciamento della ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Secondo il Wall Street Journal Amazon starebbe lavorando su due smartphone, uno dei quali dotato di uno schermo 3D che può essere utilizzato senza l’ausilio di occhiali speciali. La notizia proverrebbe da &#8220;fonti familiari con i piani della società&#8221;.</em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13747"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>In base a quanto svelato da questa fonte</strong>, lo smartphone utilizzerebbe una tecnologia di tracciamento della retina che permetterebbe alle immagini di somigliare ad un ologramma e avere un aspetto tridimensionale da qualunque angolazione le si osservi. Ma ancora più interessante il fatto che per navigare tra i contenuti basterebbe utilizzare soltanto gli occhi.</p>
<p><strong>La notizia che Amazon starebbe sviluppando dei nuovi smartphone</strong> non è affatto nuova, dopotutto in molti si aspettano che l’azienda americana completi la sua gamma di proposte che per ora comprende i soli Kindle, tuttavia sono nuove queste informazioni sull’hardware in fase di sviluppo. Inoltre, Amazon starebbe anche lavorando su un set-top-box che dovrebbe essere funzionale allo sviluppo e alla diffusione di Amazon Instant Video. Nessun commento è stato rilasciato da Amazon rispetto alle indiscrezioni riportate.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/Amazon_Bezos_price.jpg" alt="Amazon_Bezos_price" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-13748" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Cnet</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu Touch: l&#8217;SDK e i suoi effetti grafici</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/ubuntu-touch-lsdk-suoi-effetti-grafici-13731</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 22:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli sviluppatori sono già concentrati nella realizzazione di nuove app per l&#8217;OS di casa Canonical. E l&#8217;SDK include già numerosi effetti grafici. Prima di poter gustare una release finale di Ubuntu Touch dovranno trascorrere ancora diversi mesi. Per ora però, gli sviluppatori hanno già sviluppato numerose applicazioni dagli usi più disparati: dai convertitori ai giochi, ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli sviluppatori sono già concentrati nella realizzazione di nuove app per l&#8217;OS di casa Canonical. E l&#8217;SDK include già numerosi effetti grafici.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13731"></span></p>
<p>Prima di poter gustare una release finale di Ubuntu Touch dovranno trascorrere ancora diversi mesi. Per ora però, gli sviluppatori hanno già sviluppato numerose applicazioni dagli usi più disparati: dai convertitori ai giochi, dagli strumenti matematici alle chat e così via. Il tutto grazie all&#8217;SDK di Canonical.</p>
<p>L&#8217;SDK di Ubuntu Touche include già diverse animazioni, transizioni ed effetti grafici che rendono più appetibili le applicazioni sviluppate. Ed è così che gli sviluppatori possono velocemente includere nei loro lavori delle piccole chicche che rendono più coinvolgente l&#8217;esperenza di fronte allo smartphone. Effetti, che poi, non si allontanano di molto da quelli già visti in <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a>.</p>
<p><a href="http://www.mobilejournal.net/produttori/ubuntu-touch-lsdk-suoi-effetti-grafici-13731"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>I Love Ubuntu</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Settembre i primi smartphone Tizen?</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/settembre-primi-smartphone-tizen-13727</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 22:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>
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		<description><![CDATA[GT-i8800 e GT-i8805 sono i primi dispositivi equipaggiati con Tizen che dovrebbero veder luce già a partire dal mese di Settembre. Che futuro attende al sistema operativo di Samsung? Nelle ultime settimane, Ubuntu Touch sta facendo parlare di sé e molti dimenticano un altro OS mobile che farà presto il suo debutto: Tizen. Anch&#8217;esso basato ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>GT-i8800 e GT-i8805 sono i primi dispositivi equipaggiati con Tizen che dovrebbero veder luce già a partire dal mese di Settembre. Che futuro attende al sistema operativo di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=samsung&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Samsung</a>?<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13727"></span></p>
<p>Nelle ultime settimane, Ubuntu Touch sta facendo parlare di sé e molti dimenticano un altro OS mobile che farà presto il suo debutto: Tizen. Anch&#8217;esso basato su Linux, potrebbe riscuotere notevole successo, non fosse altro che Samsung è ora un&#8217;azienda amata quasi al pari di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=apple&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Apple</a>.</p>
<p>Nei mesi a seguire, i primi dispositivi equipaggiati con Tizen faranno il loro debutto e c&#8217;è chi ha già scovato i nomi di due smartphone Samsung che saranno venduti proprio con il nuovo OS: <strong>GT-i8800</strong>, nome in codice<strong> Melius</strong>, e <strong>GT-i8805</strong>, battezzato come <strong>Redwood</strong>. Entrambi i telefonini dovrebbero eseguire <strong>Tizen 2.1</strong> e potrebbero farsi vedere sugli scaffali degli store già a partire dal mese di Settembre.</p>
<p>Tizen riuscirà a rubare una fetta di mercato ad <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> e <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=ios&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">iOS</a>? Non ci resta che attendere il lancio ufficiale per scoprirlo anche se il numero di app sicuramente più limitato rispetto ai due big OS in circolazione potrebbero determinarne un fallimento già dalla nascita.</p>
<p><img class="size-full wp-image-13728 aligncenter" alt="tizen-emu" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/tizen-emu.jpg" width="231" height="400" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Liliputing</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sony Xperia i1 Honami: fotocamera da urlo!</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/android/sony-xperia-i1-honami-fotocamera-da-urlo-13719</link>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 22:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[Sony dichiara battaglia a tutti i concorrenti realizzando un telefonino con una fotocamera integrata da ben 16 Megapixel. Il dispositivo potrebbe arrivare già a partire dal prossimo autunno. Sempre più gente scambia il proprio smartphone per una vera e propria fotocamera digitale. Ciò è indubbiamente dovuto alla qualità dei sensori installati sui cellulari più cool ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sony dichiara battaglia a tutti i concorrenti realizzando un telefonino con una fotocamera integrata da ben 16 Megapixel. Il dispositivo potrebbe arrivare già a partire dal prossimo autunno.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13719"></span></p>
<p>Sempre più gente scambia il proprio smartphone per una vera e propria fotocamera digitale. Ciò è indubbiamente dovuto alla qualità dei sensori installati sui cellulari più cool del momento, <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=iphone+5&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">iPhone 5</a>, <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=htc&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">HTC</a> One e Lumia 920 primi fra tutti. Ben presto, però, qualcosa potrebbe cambiare e a mettere i bastoni fra le ruote potrebbe pensarci Sony.</p>
<p>Già, perché, come già annunciato, l&#8217;azienda ha in programma dei nuovi telefoni della serie Cybershot, lo stesso nome utilizzato per la fortunata serie di fotocamere compatte. I dispositivi non dovrebbero tardare ad arrivare: il primo di questi potrebbe far capolino già in autunno e il suo nome dovrebbe essere Xperia i1 Honami. Quali sono le sue caratteristiche? <strong>Display Full HD da 5 pollici</strong>, <strong>processore Quad-core da 2.3 GHz</strong>, <strong>2 GB di memoria RAM</strong> e una <strong>fotocamera da 16 o 20 Megapixel</strong>. Avete capito bene: un numero di megapixel superiore alla maggior parte delle fotocamere compatte in circolazione. Non è il numero di megapixel a determinare la qualità di una foto, ma il rapporto con le dimensioni del sensore. E anche in questo caso questo nuovo smartphone targato Sony sa difendersi bene: 1/1.6 pollici.</p>
<p>Cos&#8217;altro aggiungere? Non ci resta che attendere l&#8217;arrivo di questo nuovo smartphone.</p>
<p><img class="size-full wp-image-13720 aligncenter" alt="XPERIA-HONAMI1" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/XPERIA-HONAMI1.jpg" width="580" height="404" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>HardwareZone</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutti contro Nokia, vi spieghiamo perché!</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/tutti-contro-nokia-13715</link>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 22:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;azienda finlandese non riesce a raggiungere il successo di un tempo. Quali sono le cause? Windows Phone? La chiusura ad Android? Il fallimento di MeeGo? O semplicemente delle scelte strategiche errate? Stephen Elop, CEO del colosso finlandese, è sotto accusa. A puntargli il dito contro sono tutti gli azionisti Nokia che non riescono proprio a ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;azienda finlandese non riesce a raggiungere il successo di un tempo. Quali sono le cause? <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=windows+phone&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Windows Phone</a>? La chiusura ad <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a>? Il fallimento di MeeGo? O semplicemente delle scelte strategiche errate?<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13715"></span></p>
<p><strong>Stephen Elop</strong>, CEO del colosso finlandese, è sotto accusa. A puntargli il dito contro sono tutti gli azionisti Nokia che non riescono proprio a darsi pace per il decadimento che negli anni l&#8217;azienda ha avuto. Basti pensare infatti al successo che Nokia deteneva ai tempi del glorioso 3310 (chi non lo ricorda?). E facendo un paragone con oggi, viene quasi da piangere. Tutto ciò perché, a dirla tutta, probabilmente Nokia non ha saputo giocare bene le sue carte nell&#8217;epoca degli smartphone. Tutti con Android e la casa finlandese ha pensato bene (anche se forse è il caso di dire male) di investire tutto su <strong>Windows Phone</strong>. E se il sistema operativo di casa <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=microsoft&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Microsoft</a> dovesse fallire? Senza mezze parole, il Elop ha affermato che non esiste un “piano B”.</p>
<p>C&#8217;è chi pensa che l&#8217;azienda finlandese dovrebbe fare largo ad<strong> Android</strong>, e chi invece lo reputa sbagliato poiché è una scelta già fatta da altri nomi ben più in voga al momento (<strong><a href="http://www.mobilejournal.net/?s=samsung&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Samsung</a></strong> prima fra tutte). Una delle possibili soluzioni potrebbe essere l&#8217;abbandono della fascia alta e una maggiore concentrazione su dispositivi di fascia media, decisamente ambiti e dal mercato molto più ampio.</p>
<p>Quel che è certo e che fra le mille probabili soluzioni, i titoli Nokia non sembrano andare poi per il meglio. L&#8217;azienda ha infatti annunciato <strong>perdite per un totale di 196 milioni di dollari</strong> nonostante i dispositivi Lumia abbiano avuto un incremento delle vendite nel primo trimestre del 2013.</p>
<p>È Microsoft ad aver scombussolato l&#8217;assetto aziendale di Nokia? Non di certo, ma è la stessa casa finlandese ad essersi “rovinata” con le proprie mani. C&#8217;era<strong> MeeGo</strong> nei progetti di Nokia. Lo ricordate? Che fine ha fatto? Un fallimento, un totale fallimento. Tutto per colpa di chi? Di Nokia, ovviamente, secondo <strong>Dave Neary</strong> di Red Hat che afferma:</p>
<blockquote><p>Cosa è andato storto con MeeGo? La risposta è semplice. Nokia ha perso fiducia nel progetto. Allora la domanda è: come è potuto accedere? Io penso che è successo perché MeeGo è nata dal matrimonio di due diverse piattaforme: Moblin e Maemo.</p></blockquote>
<p>In attesa che Nokia inventi un piano di recupero alternativo, siamo tutti in attesa del nuovo Lumia 928 che, chissà, potrebbe far impazzire gli utenti di tutto il mondo e far risollevare l&#8217;azienda. Ma tutti nutrono forti dubbi a riguardo. E voi, cosa ne pensate? Che suggerimenti vorreste dare alla casa finlandese?</p>
<p><img class="size-full wp-image-13716 aligncenter" alt="nokia_elop" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/nokia_elop.jpg" width="580" height="386" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>SlashGear</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu Touch: tutto un nuovo orologio</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/ubuntu-touch-tutto-nuovo-orologio-13711</link>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 22:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Produttori]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie al lavoro degli sviluppatori Canonical, Ubuntu Touch sta prendendo forma e alcune delle sue applicazioni di base stanno integrando numerose funzionalià. L&#8217;orologio e una di queste. Fin dai suoi primi giorni di sviluppo, Ubuntu Touch è stata resa pubblica, a disposizione dell&#8217;intera comunità che ha avuto anche la possibilità di testarla su tutti i ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grazie al lavoro degli sviluppatori Canonical, Ubuntu Touch sta prendendo forma e alcune delle sue applicazioni di base stanno integrando numerose funzionalià. L&#8217;orologio e una di queste.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13711"></span></p>
<p>Fin dai suoi primi giorni di sviluppo, Ubuntu Touch è stata resa pubblica, a disposizione dell&#8217;intera comunità che ha avuto anche la possibilità di testarla su tutti i dispositivi <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=nexus&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Nexus</a> in circolazione. Comunità che ha saputo fino ad oggi consigliare gli sviluppatori ed è forse anche grazie alle opinioni di tutti, che nelle ultime settimane alcune delle app di base della distro stanno migliorando notevolmente.</p>
<p>Fra queste troviamo l&#8217;Orologio che fino ad oggi ha ricevuto numerose funzionalità aggiuntive e a lavorarci su ci ha pensato non solo <strong>Nekhelesh Ramananthan</strong> ma anche l&#8217;italiano <strong>Alessandro Pozzi</strong>. Oggi, l&#8217;orologio di Ubuntu Touch include una sveglia, un timer, un cronometro e la sua interfaccia grafica è più snella ed elegante.</p>
<p>Se vogliamo dare un&#8217;occhiata a quello che oggi è l&#8217;Orologio di Ubuntu Touch, guardiamo il video sottostante.</p>
<p><a href="http://www.mobilejournal.net/produttori/ubuntu-touch-tutto-nuovo-orologio-13711"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>I Love Ubuntu</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ubuntu Touch 1.0 entro Ottobre</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/ubuntu-touch-1-0-entro-ottobre-13705</link>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 22:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>
		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad affermarlo è Jono Bacon che, dopo aver discusso con tutti gli sviluppatori di Ubuntu Touch, è molto positivo nel rilascio della prima release della distro mobile di Canonical. Giorni di fuoco per gli sviluppatori di Canonical assegnati al progetto Ubuntu Touch. Dopo essersi incontrati in quel di Oakland, hanno deciso di presentare la prima ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ad affermarlo è Jono Bacon che, dopo aver discusso con tutti gli sviluppatori di Ubuntu Touch, è molto positivo nel rilascio della prima release della distro mobile di Canonical.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13705"></span></p>
<p>Giorni di fuoco per gli sviluppatori di Canonical assegnati al progetto Ubuntu Touch. Dopo essersi incontrati in quel di Oakland, hanno deciso di presentare la prima release di Ubuntu Touch nel mese di Ottobre. Ciò per poter fare il suo debutto negli smartphone presenti nelle vetrine dei negozi nel primo (o al massimo nel secondo) quadrimestre del 2014.</p>
<p>Obiettivo un po&#8217; troppo ambizioso? Questo non possiamo di certo dirlo, ma se gli sviluppatori hanno preso questa decisione è segno che i lavori procedono a passo spedito. Dopotutto, il numero di risorse che ha preso parte al progetto Ubuntu Touch è abbastanza elevato: 15 squadre di ingegneri, 5 gruppi di progettazione per oltre 150 persone. Non resta che attendere il mese di Ottobre per scoprire se quelli di Canonical avranno mantenuto la promessa.</p>
<p><img class="size-full wp-image-13706 aligncenter" alt="ubuntu-touch-1-0" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/ubuntu-touch-1-0.png" width="549" height="321" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>I Love Ubuntu</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FreeType: lifting per i caratteri di Android e non solo</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/android/freetype-lifting-caratteri-di-android-solo-13694</link>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 22:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>
		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Migliore leggibilità sui dispositivi Android, Linux e iOS. Il tutto grazie al lavoro di Adobe, Google e gli sviluppatori del progetto  FreeType. Diciamoci pure la verità. I font predefiniti per la visualizzazione delle pagine Web su Android non sono un granché. Anche sui display abbastanza ampi è infatti necessario sforzarsi un po&#8217; per riuscire a ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Migliore leggibilità sui dispositivi <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a>, Linux e iOS. Il tutto grazie al lavoro di Adobe, <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> e gli sviluppatori del progetto  FreeType.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13694"></span></p>
<p>Diciamoci pure la verità. I font predefiniti per la visualizzazione delle pagine Web su Android non sono un granché. Anche sui display abbastanza ampi è infatti necessario sforzarsi un po&#8217; per riuscire a vedere chiaramente il testo, ovviamente se non vogliamo zoomare la visualizzazione.</p>
<p>Ma <strong>Adobe</strong>, in collaborazione con <strong><a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a></strong> e il progetto <strong>FreeType</strong>, sta lavorando ad una versione aperta di <strong>CFF</strong> (<strong>Compact Font Format</strong>) che dovrebbe essere progettata per migliorare la leggibilità dei caratteri dalle dimensioni ridotte. L&#8217;ottimizzazione riguarda non solo Android ma anche iOS e Linux. Una sorta di alternativa al <strong>TrueType</strong> di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=apple&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Apple</a> ma, stando a quanto dichiarato dalla stessa Adobe, decisamente più performante.</p>
<p>I miglioramenti sono visibili a vista d&#8217;occhio. Ecco infatti le condizioni attuali:</p>
<p><img class="size-full wp-image-13696 aligncenter" alt="freetype-native-cff" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/freetype-native-cff.png" width="550" height="72" /></p>
<p>e il risultato ottenuto con il nuovo lavoro di Adobe:</p>
<p><img class="size-full wp-image-13695 aligncenter" alt="freetype-adobe-cff" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/freetype-adobe-cff.png" width="550" height="72" /></p>
<p>Al momento si tratta solo di una versione beta. Ciononostante, possiamo scaricarla da <a href="http://www.freetype.org/" target="_blank">questa pagina</a>.</p>
<p><a href="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/02/HP_android.jpg"><img class="size-full wp-image-12985 aligncenter" alt="HP_android" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/02/HP_android.jpg" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>LinuxGizmos.com</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Microsoft campa sulle spalle di Android?</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/android/microsoft-campa-sulle-spalle-di-android-13690</link>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 22:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Windows Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Cifre da capogiro quelle che la casa di Redmond riceve dai produttori di telefonini Android per l&#8217;utilizzo di alcuni brevetti. Scopriamone di più. 790 milioni di dollari in un solo trimestre dell&#8217;anno scorso. Numeri che fanno rabbrividire, specialmente se si tiene in considerazione che si tratta esclusivamente di soldi che arrivano per l&#8217;utilizzo di brevetti. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cifre da capogiro quelle che la casa di Redmond riceve dai produttori di telefonini <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> per l&#8217;utilizzo di alcuni brevetti. Scopriamone di più.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13690"></span></p>
<p>790 milioni di dollari in un solo trimestre dell&#8217;anno scorso. Numeri che fanno rabbrividire, specialmente se si tiene in considerazione che si tratta esclusivamente di soldi che arrivano per l&#8217;utilizzo di brevetti. A riceverli è <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=microsoft&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Microsoft</a> a discapito di Android che, come alcuni sapranno già, utilizza appunto alcuni brevetti di proprietà della casa di Redmond.</p>
<p>Caricamento veloce delle pagine Web senza immagini, aggiornamento delle applicazioni e sincronizzazione di calendario, e-mail e documenti dal desktop: sono questi i brevetti Microsoft utilizzati dai dispositivi Android. Ma fermiamoci per un solo attimo e supponiamo che la casa di Redmond riceva 1 dollaro per la metà dei dispositivi Android venduti (non tutti fanno infatti uso di questi brevetti): da Gennaio ad oggi Microsoft avrebbe guadagnato ben 430 milioni di dollari. E abbiamo considerato un solo dollaro, quando in realtà potrebbero essere anche 2, così come 10. Sta di fatto che se le percentuali di vendita di Android continuano con i trend attuali, entro il 2017 Microsoft potrebbe arrivare ad un guadagno di <strong>8,8 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Converrà ancora alla casa di Redmond cercare di vendere il suo <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=windows+phone&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Windows Phone</a>?</p>
<p><img class="size-full wp-image-13691 aligncenter" alt="microsoft-android" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/microsoft-android.jpg" width="600" height="366" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Phone Arena</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LG e Google a lavoro sul Nexus 5?</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/android/lg-google-lavoro-sul-nexus-5-13682</link>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 22:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia arriva dal Korea Times ma ancora nulla sembra essere certo. Come mai Google ha deciso di affidarsi nuovamente a LG? Come ben sappiamo, il Nexus 4 è prodotto da LG: in un certo senso una gran bella fortuna per il produttore che ha visto risollevarsi da una situazione economica non certo paragonabile a ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>La notizia arriva dal Korea Times ma ancora nulla sembra essere certo. Come mai <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> ha deciso di affidarsi nuovamente a LG?<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13682"></span></p>
<p>Come ben sappiamo, il <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=nexus&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Nexus</a> 4 è prodotto da LG: in un certo senso una gran bella fortuna per il produttore che ha visto risollevarsi da una situazione economica non certo paragonabile a quella di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=samsung&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Samsung</a>. Ciononostante, il Nexus 4 non sembra aver riscosso tutto il successo sperato e di certo ciò non è colpa di LG.</p>
<p>A pensarlo è anche <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a>, ha tal punto da decidere che anche la prossima generazione di googlefonini verrà prodotta da LG.</p>
<p>Il <strong>Korea Times</strong>, ha infatti pubblicato un rapporto nel quale sostiene che Google e LG stiano attualmente lavorando a quello che probabilmente sarà il <strong>Nexus 5</strong>. Il <strong>Google I/O</strong> non fornirà risposte certe a riguardo, considerato che Big G ha intenzione di presentare un solo prodotto che, con ogni probabilità, sarà il nuovo Nexus 7. Non ci resta che attendere ulteriori dettagli.</p>
<p><img class="size-full wp-image-13683 aligncenter" alt="nexus-phone" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/nexus-phone.jpg" width="510" height="382" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Phone Arena</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu Touch: tutto un nuovo terminale</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/ubuntu-touch-tutto-nuovo-terminale-13677</link>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 22:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>
		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mobilejournal.net/?p=13677</guid>
		<description><![CDATA[Continua lo sviluppo del sistema operativo mobile di casa Canonical. Ecco arrivare un nuovo aggiornamento per l&#8217;app Terminal che consentirà all&#8217;utente di cambiare velocemente modalità di visualizzazione e dimensioni del carattere, proprio come sul PC. Lo sviluppo di Ubuntu Touch procede veloce come un treno così come quello delle app che andranno a popolare l&#8217;OS ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Continua lo sviluppo del sistema operativo mobile di casa Canonical. Ecco arrivare un nuovo aggiornamento per l&#8217;app Terminal che consentirà all&#8217;utente di cambiare velocemente modalità di visualizzazione e dimensioni del carattere, proprio come sul PC.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13677"></span></p>
<p>Lo sviluppo di Ubuntu Touch procede veloce come un treno così come quello delle app che andranno a popolare l&#8217;OS mobile targato Canonical.</p>
<p>E mentre il <strong>Meteo</strong>, la <strong>Calcolatrice</strong>, l&#8217;<strong>Orologio</strong> e l&#8217;app dedicata a <strong><a href="http://www.mobilejournal.net/?s=facebook&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Facebook</a></strong> sembrano essere già in dirittura d&#8217;arrivo, ecco arrivare una nuova implementazione: si tratta del terminale.</p>
<p>Attualmente l&#8217;applicazione <strong>Terminal</strong> consente di cambiare la combinazione dei colori così come la dimensione del carattere. Un po&#8217; come già accade lato desktop ma in una maniera ancor più semplice e immediata, cercando di mantenere ogni regolazione a portata di dito. Se vogliamo scoprirne di più, diamo un&#8217;occhiata al video sottostante.</p>
<p><a href="http://www.mobilejournal.net/produttori/ubuntu-touch-tutto-nuovo-terminale-13677"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>I Love Ubuntu</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rilasciato Firefox OS Simulator 3.0: novità e download</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/rilasciato-firefox-os-simulator-3-0-novita-download-13673</link>
		<comments>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/rilasciato-firefox-os-simulator-3-0-novita-download-13673#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 May 2013 22:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mobilejournal.net/?p=13673</guid>
		<description><![CDATA[Gli sviluppatori Mozilla hanno rilasciato la nuova release dell&#8217;add-on che permette di simulare sul proprio PC il nuovo Firefox OS. Ecco cosa c&#8217;è di nuovo e il link al download. Qualche giorno fa, Mozilla ha rilasciato Firefox OS Simulator 3.0. Di cosa si tratta? Di un ambiente che ci permette di testare le funzionalità del ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Gli sviluppatori Mozilla hanno rilasciato la nuova release dell&#8217;add-on che permette di simulare sul proprio PC il nuovo <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=firefox&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Firefox</a> OS. Ecco cosa c&#8217;è di nuovo e il link al download.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13673"></span></p>
<p>Qualche giorno fa, Mozilla ha rilasciato Firefox OS Simulator 3.0. Di cosa si tratta? Di un ambiente che ci permette di testare le funzionalità del nuovo Firefox OS su Linux, Windows e Mac OS X. Se vogliamo vedere in anteprima il sistema operativo mobile che ben presto farà il suo debutto su alcuni device, ci basta installare (nel caso in cui non lo sia già) il browser Mozilla Firefox. È un add-on che, dopo essere aggiunto, ci permetterà di simulare Firefox OS sul nostro PC.</p>
<p>Fra le novità di questa release troviamo la funzionalità <strong>Push</strong> grazie alla quale è possibile trasferire applicazioni sviluppate dal PC (ricordiamo, in <strong><a href="http://www.mobilejournal.net/?s=html5&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">HTML5</a></strong>) direttamente sullo smartphone, equipaggiato con Firefox OS, e collegato al sistema tramite un cavo USB: per farlo è necessario attivare le funzionalità di <strong>Debug remoto</strong> dal telefonino (presente nel menu <em>Impostazioni</em>).</p>
<p>Se vogliamo installare Firefox OS Simulator 3.0 ci basta raggiungere <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/firefox-os-simulator/" target="_blank">questa pagina</a> e cliccare sul pulsante <em><strong>Aggiungi a Firefox</strong></em>. Al termine riavviamo il browser e spostiamoci in <em><strong>Strumenti</strong></em>: selezioniamo <em><strong>Sviluppo Web</strong></em> e successivamente <em><strong>Firefox OS Simulator</strong></em>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-13674 aligncenter" alt="firefox-os-simulator" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/firefox-os-simulator.jpg" width="600" height="475" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>The Next Web</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Firefox OS è destinato a diventare il nuovo Android?</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/android/firefox-os-e-destinato-diventare-il-nuovo-android-13663</link>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 22:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quale futuro attende al nuovo sistema operativo mobile? Quali sono i suoi punti di forza? E perché gli utenti dovrebbero preferirlo a iOS o Android? “Non è giusto che solo due società dominino l&#8217;esperienza mobile. È un po&#8217; come se solo due aziende controllassero ogni servizio Internet”. Queste le parole di Dan Appelquist di Telefónica ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quale futuro attende al nuovo sistema operativo mobile? Quali sono i suoi punti di forza? E perché gli utenti dovrebbero preferirlo a iOS o <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a>?<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13663"></span></p>
<p>“<em>Non è giusto che solo due società dominino l&#8217;esperienza mobile. È un po&#8217; come se solo due aziende controllassero ogni servizio Internet</em>”. Queste le parole di<strong> Dan Appelquist</strong> di <strong>Telefónica Digital</strong>, ovviamente riferite a Apple e <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> che regnano sovrane su tablet e smartphone rispettivamente con iOS e Android.</p>
<p>Appelquist cerca di portare avanti la causa di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=firefox&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Firefox</a> OS e non può che credere nel nuovo sistema operativo mobile che ben presto farà il suo debutto in Venezuela, Polonia, Brasile, Portogallo e Spagna.</p>
<p>Tutti Paesi che sentono il peso della crisi o che nella povertà sono sempre vissute. Ed è proprio questo il punto di forza di Firefox OS.</p>
<blockquote><p>Nei prossimi anni, gli smartphone a basso costo domineranno i mercati in settori emergenti come India, Cina e Africa</p></blockquote>
<p>afferma<strong> Kevin Curran</strong>, membro dell&#8217;<strong>Institute of Electrical and Electronics Engineers</strong> (<strong>IEEE</strong>). Dunque, il lancio di questo nuovo OS mobile non è da prendere alla leggera, come in realtà molti fanno. Aziende del calibro di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=samsung&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Samsung</a> hanno fino ad oggi snobbato Firefox OS, ma fra qualche anno potrebbero ricredersi. Non bisogna poi sottovalutare i legami fra Telefónica Digital (che crede fermamente nel nuovo sistema operativo) ed altri grandi nomi delle telecomunicazioni mondiali, come <strong>América Móvil</strong>, <strong>China Unicom</strong>, <strong>Deutsche Telekom</strong> e la stessa <strong>Telecom Italia</strong>.</p>
<p>E poi c&#8217;è da considerare un fattore non indifferente:</p>
<blockquote><p>Firefox OS non è una piattaforma proprietaria, è interamente basata su standard e costruita attorno ad HTML5</p></blockquote>
<p>come afferma <strong>Andreas Gal</strong> di Mozilla. Ciò potrebbe far piacere non solo agli utenti ma anche agli<strong> 8 milioni di sviluppatori HTML5</strong>. Un numero nettamente superiore ai 100.000 di iOS e 400.000 di Android.</p>
<p>In definitiva, chi oggi ride di Firefox OS, fra qualche anno potrebbe piangere. Ma non è detto che andrà così. E voi, cosa ne pensate?</p>
<p><img class="size-full wp-image-13664 aligncenter" alt="zte-open" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/zte-open.jpg" width="580" height="327" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>TechRadar</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vendere Linux alle aziende? Un gioco da ragazzi!</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/business/vendere-linux-alle-aziende-gioco-da-ragazzi-13656</link>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 22:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad affermarlo è Chris Knott, direttore di IceWarp, l&#8217;azienda che sfida Microsoft nelle soluzioni aziendali. Scopriamone di più. Vendere Linux ad aziende che hanno avuto a che fare con prodotti Microsoft non è per nulla difficile. A sostenerlo è IceWarp, software house che produce fra le tante cose un software di messaggistica e server di ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ad affermarlo è Chris Knott, direttore di IceWarp, l&#8217;azienda che sfida <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=microsoft&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Microsoft</a> nelle soluzioni aziendali. Scopriamone di più.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13656"></span></p>
<p>Vendere Linux ad aziende che hanno avuto a che fare con prodotti Microsoft non è per nulla difficile. A sostenerlo è <strong>IceWarp</strong>, software house che produce fra le tante cose un software di messaggistica e server di collaborazione alternativi rispettivamente a <strong>Microsoft Exchange</strong> e <strong>Microsoft SharePoint Server</strong>. L&#8217;unica variabile fondamentale, a detta di <strong>Chris Knott</strong>, direttore di IceWarp, è l&#8217;apertura al cambiamento da parte del cliente. Sinceramente non ci sembra una grande novità, dopotutto è solo questa variabile, benché se ne dica, è l&#8217;unica a frenare una diffusione (comunque abbastanza costante, in ambito aziendale) di Linux.</p>
<blockquote><p>Dopo aver visto che c&#8217;è un altro mondo al di fuori di Microsoft, che molte altre aziende guardano a Linux, che c&#8217;è una certa stabilità, sicurezza e velocità, un sacco di società ci contattano per trasferirsi a Linux.</p></blockquote>
<p>Queste le parole di Knott che proprio realizzando alternative a soluzioni Microsoft è riuscita negli anni a vantare clienti del calibro di Cisco e delle forze armate britanniche.</p>
<p><img class="size-full wp-image-13657 aligncenter" alt="linux-aziende" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/linux-aziende.jpg" width="497" height="250" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>The Inquirer</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I segreti di Opera in casa Mozilla?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 22:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trond Werner Hansen è accusato di aver rivelato agli sviluppatori Firefox le strategie di Opera. É tutto vero o il browser sta cercando solo un po&#8217; di visibilità in più? Quando si parla di browser i primi nomi che vengono in mente sono Mozilla Firefox e Google Chrome. Ma c&#8217;è anche l&#8217;alternativa Opera. Proprio quest&#8217;ultimo ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Trond Werner Hansen è accusato di aver rivelato agli sviluppatori <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=firefox&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Firefox</a> le strategie di Opera. É tutto vero o il browser sta cercando solo un po&#8217; di visibilità in più?<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13651"></span></p>
<p>Quando si parla di browser i primi nomi che vengono in mente sono Mozilla Firefox e <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> Chrome. Ma c&#8217;è anche l&#8217;alternativa Opera. Proprio quest&#8217;ultimo è al centro dell&#8217;attenzione negli ultimi giorni, non per una nuova release ma per motivi prettamente giudiziari. Già, perché i creatori del browser hanno citato in giudizio un ex dipendente,<strong> Trond Werner Hansen</strong>, accusandolo di aver confidato i segreti commerciali del progetto a Mozilla, la società che come ben sappiamo sta dietro allo sviluppo di Firefox.</p>
<p>L&#8217;ex dipendente ha abbandonato Opera nel lontano 2006 ritornando poi qualche anno dopo ma solo in veste di consulente. <strong>3,4 milioni di dollari</strong> la cifra richiesta da Opera che porta avanti la sua causa presentando come prova un video nel quale Hansen parla di alcune funzionalità utilizzate ora da Opera ma che al momento della pubblicazione del video stesso erano ancora in realizzazione.</p>
<p>Nessun commento da parte di Hansen che, affermando di non aver fatto nulla di male, confida nel lavoro dei suoi avvocati. L&#8217;udienza è fissata per la fine del mese di Agosto. Come andrà a finire? Opera è forse alla ricerca di un po&#8217; di visibilità o è effettivamente parte lesa? Per farci una nostra opinione, possiamo dare uno sguardo al <a href="https://air.mozilla.org/product-design-at-mozilla/" target="_blank">video incriminato</a>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-13652 aligncenter" alt="opera" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/opera.jpg" width="600" height="450" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>SlashGear</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Android come Ubuntu Phone, o quasi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 10:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco arrivare un tema grafico che trasforma l&#8217;interfaccia grafica di Android rendendola molto simile a quella del nuovo OS firmato Canonical. Ubuntu Touch sta incuriosendo molti utenti, in particolare quelli più affezionati ad Android. C&#8217;è chi muore dalla voglia di avere fra le mani un dispositivi equipaggiato con il sistema operativo di Canonical ma per ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ecco arrivare un tema grafico che trasforma l&#8217;interfaccia grafica di <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> rendendola molto simile a quella del nuovo OS firmato Canonical.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13646"></span></p>
<p>Ubuntu Touch sta incuriosendo molti utenti, in particolare quelli più affezionati ad Android. C&#8217;è chi muore dalla voglia di avere fra le mani un dispositivi equipaggiato con il sistema operativo di Canonical ma per ovvie ragioni deve ancora attendere. E allora, ecco arrivare un tema grafico per Android dedicato proprio ad Ubuntu Touch: certo, si tratta solo di una personalizzazione estetica ma può essere un modo per frenare l&#8217;irresistibile voglia di un nuovo OS.</p>
<p>Se vogliamo installarlo sul nostro telefonino, non ci resta che accedere al Play Store e scaricare <strong>Buzz Launcher Beta</strong>. Fatto ciò, con una piccola ricerca all&#8217;interno dell&#8217;app, possiamo trovare il pack <strong>Ubuntu Phone</strong>. Se invece non amiamo la pappa pronta, e vogliamo raggiungere l&#8217;obiettivo passo dopo passo, possiamo dare un&#8217;occhiata sul <a href="http://terrance.kinja.com/ubuntu-phone-style-for-android-478176697" target="_blank">blog</a> dell&#8217;ideatore del tema grafico, nel quale sono indicati tutti i font e i widget utilizzati.</p>
<p><img class="size-full wp-image-13647 aligncenter" alt="android-ubuntu-phone" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/05/android-ubuntu-phone.png" width="600" height="335" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Life Hacker</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google rilascia il sorgente del kernel dei Google Glass</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/software-utilita/google-rilascia-il-sorgente-del-kernel-dei-google-glass-13639</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 22:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google ha reso disponibile per tutti il codice sorgente del kernel dei Google Glass, una mossa inattesa, ma per questo ancora più gradita, che segue a distanza ravvicinata l’annuncio di Jay Freeman, l’hacker che qualche giorno fa è riuscito a rootare gli occhiali tecnologici di Big G. Dopo il rilascio del codice sorgente, Google ha ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> ha reso disponibile per tutti il codice sorgente del kernel dei <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> Glass, una mossa inattesa, ma per questo ancora più gradita, che segue a distanza ravvicinata l’annuncio di Jay Freeman, l’hacker che qualche giorno fa è riuscito a rootare gli occhiali tecnologici di Big G. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13639"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Dopo il rilascio del codice sorgente,</strong> Google ha fatto notare che il luogo nel quale è disponibile attualmente il sorgente è solo temporaneo e che presto questo sarà modificato, visto che il tutto sarà reso disponibile in modo permanente su git. </p>
<p><strong>Assieme a questo, anche i sorgenti degli altri kernel dei vari <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> saranno rilasciati </strong>su git “relatively soon”, come affermato dalla stessa Google. Il codice sorgente è stato reso disponibile con licenza GNU GPL v2 sotto forma di file memorizzato in formato tar.zx ed ha una dimensione di circa 69 MB. Gli sviluppatori che sono riusciti ad avere la versione Explorer dei Google Glass e possono quindi iniziare a divertirsi seriamente e sviluppare applicazioni per essi. Se volete scaricare anche voi il codice sorgente non dovete far altro che <a href="https://code.google.com/p/google-glass-kernel-source/" target="_blank">cliccare qui</a>.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/04/Google_Glass.jpg" alt="Google_Glass" width="600" height="600" class="aligncenter size-full wp-image-13640" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Parity news</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Samsung GALAXY Note III avrà 3GB di RAM!</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/android/il-samsung-galaxy-note-iii-avra-3gb-di-ram-13635</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 22:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[Girovagando qua e là non sai mai cosa puoi trovare. Magari capita di trovare qualcosa che ti fa perdere il sonno, come le specifiche (presunte) del futuro Samsung Galaxy Note III, che a quanto pare sarà dotato addirittura di 3GB di memoria RAM. Al momento i prodotti mobile top di gamma utilizzano al massimo 2 ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Girovagando qua e là non sai mai cosa puoi trovare. Magari capita di trovare qualcosa che ti fa perdere il sonno, come le specifiche (presunte) del futuro <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=samsung&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Samsung</a> Galaxy Note III, che a quanto pare sarà dotato addirittura di 3GB di memoria RAM. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13635"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Al momento i prodotti mobile top di gamma utilizzano al massimo 2 GB di memoria</strong>, per cui se questa indiscrezione fosse confermata, dovremmo aspettarci un nuovo prodotto di fascia alta. Secondo le ultime voci, il Samsung Galaxy Note III utilizzerà un display da 5,99 pollici con risoluzione Full HD. </p>
<p><strong>All’interno del telefono troviamo il notevole processore Samsung Exynos 5410</strong>, che dispone di ben otto core grazie alla contemporanea presenza di una CPU quad core A15 funzionante alla frequenza massima di 2GHz e di una seconda CPU A7 quad core con frequenza si 1,7GHz. </p>
<p><strong>I 3GB di memoria RAM menzionati in apertura di news</strong> faranno il paio con i 32GB di memoria di storage integrata nello smartphone. Questi potranno essere ulteriormente aumentati grazie alla disponibilità di uno slot per schede di memoria MicroSD. Il tutto sarà gestito da <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android+4.2&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android 4.2</a>.2. Il sito cinese MyDrivers ha pubblicato una foto che ritrae il Samsung Galaxy Note II accanto ad un altro prodotto che dovrebbe essere il Galaxy Note III, ma i dati presenti nella foto sono piuttosto confusi (il model number, ad esempio, è quello del Galaxy S4, mentre l’aspetto è molto simile al Galaxy Mega), per cui prendiamo questa notizia con le pinze, in attesa di ulteriori conferme.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/04/GalaxyNote3.jpg" alt="GalaxyNote3" width="580" height="435" class="aligncenter size-full wp-image-13636" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Phone Arena</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ubuntu Touch più veloce grazie ad Ubuntu 13.04</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/ubuntu-13-04-piu-velocita-gli-smartphone-13622</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 22:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[La scorsa settimana Ubuntu Touch for phones and tablets ha fatto un bel salto in Avanti nelle sue daily build, che adesso sono basate su Ubuntu 13.04 (Raring Ringtail) piuttosto che non sulla precedente versione 12.10. Questo cosa comporta per l’utente? Gran parte dell’aggiornamento ad Ubuntu 13.04 è rappresentato da una interfaccia Unity molto più ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>La scorsa settimana Ubuntu Touch for phones and tablets ha fatto un bel salto in Avanti nelle sue daily build, che adesso sono basate su Ubuntu 13.04 (Raring Ringtail) piuttosto che non sulla precedente versione 12.10. Questo cosa comporta per l’utente? </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13622"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Gran parte dell’aggiornamento ad Ubuntu 13.04</strong> è rappresentato da una interfaccia Unity molto più fluida e da prestazioni migliorate. Questo passo in avanti è stato reso possibile grazie agli sforzi effettuati dai programmatori per rendere il Ubuntu Touch un sistema più leggero di quanto non fosse prima, a tutto vantaggio dei dispositivi “leggeri” come gli smartphone. </p>
<p><strong>Su quest’aggiornamento Canonical ha avuto modo di affermare</strong> come le prestazioni sui dispositivi definiti “leggeri” sia stato l’obiettivo chiave per questo ciclo di rilasci, un preludio per i rilasci di Ubuntu per un’ampia gamma di dispositivi mobile. Come risultato di questo impegno, la versione 13.04 di Ubuntu ha tempi di risposta significativamente più veloci nell’utilizzo casuale, nonché un ridotto utilizzo di memoria di sistema.</p>
<p><strong>Il rilascio di Ubuntu Touch avverrà inizialmente nei paesi in via di sviluppo su smartphone low cost</strong>, ecco perché quest’aggiornamento è così importante, proprio perché permette di ottenere migliori prestazioni proprio sui device sui quali sarà inizialmente presente questo sistema operativo. In effetti, per vedere Ubuntu Touch dovremo ancora attendere un bel po’, visto che il suo rilascio è previsto per l’aprile del 2014, data nella quale è previsto anche il rilascio di Ubuntu 14.04.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/04/Ubuntu_Touch.jpg" alt="Ubuntu_Touch" width="600" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-13623" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Phone Arena</em><br />
<strong>Fonte</strong>: <em>forum.ubunted</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I developer phone con Firefox OS subito sold out</title>
		<link>http://www.mobilejournal.net/produttori/developer-phone-con-firefox-os-subito-sold-13617</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 22:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[Geeksphone, la start up madrilena che ha messo in vendita i primi modelli di developer phone Firefox OS, offrendo il Keon a 119 dollari e il Peak a 194 dollari ha fatto il botto. Entrambi i device sono difatti stati posti in stato di “Out of stock” solo poche ore dopo il loro lancio sul ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Geeksphone, la start up madrilena che ha messo in vendita i primi modelli di developer phone <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=firefox&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Firefox</a> OS, offrendo il Keon a 119 dollari e il Peak a 194 dollari ha fatto il botto. Entrambi i device sono difatti stati posti in stato di “Out of stock” solo poche ore dopo il loro lancio sul mercato. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13617"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>Il Keon e il Peak sono sostanzialmente dei device preliminari</strong>, realizzati per offrire agli sviluppatori l’opportunità di testare le proprie applicazioni e cosa sia possibile fare con questo nuovo sistema operativo open source basato su Linux, prima che vengano commercializzati i device definitivi (attesi per giugno).</p>
<p><strong>Il lancio ufficiale dei primi smartphone con Firefox OS avverrà, difatti, a giugno</strong> in cinque Paesi europei. Questi includono Spagna, Brasile, Portogallo e Venezuela.<br />
I device posti in vendita su Geeksphone sono modesti in termini di hardware, ma questo era già previsto, dato che Firefox OS si rivolgerà soprattutto alla fascia media del mercato.</p>
<p><strong>Il Keon costa 119 dollari</strong> e dispone di un processore Qualcomm Snapdragon da 1 GHz, connessione 3G e EDGE, display da 3,5 pollici con risoluzione HVGA e una fotocamera da 3 megapixel. Onboard sono presenti solo 4GB di memoria di storage e 512MB di memoria RAM, ma è possibile espandere la memoria di storage grazie alla presenza dello slot per MicroSD. </p>
<p><strong>Il Peak, che costa 194 dollari</strong>, dispone invece di un più potente processore Snapdragon dual core da 1,2GHz, di un display da 4,3 pollici qHD IPS, di una fotocamera posteriore da 8 megapixel e di una fotocamera anteriore da 2 megapixel. Il resto delle specifiche sono praticamente identiche.  Entrambi i device sono stati venduti tutti in poche ore, ma l’azienda ha fatto sapere che sta cercando di soddisfare tutte le richieste pervenute distribuendo fino a 5.000 smartphone al giorno. Chissà se questo primo test di vendita sarà indicativo dell’andamento globale delle richieste per questo nuovo tipo di smartphone…</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/04/firefox-phones.jpg" alt="firefox-phones" width="600" height="329" class="aligncenter size-full wp-image-13618" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>TechCrunch</em></p>
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		<title>Niente Android 5.0 o nuovi smartphone alla Google I/O</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 22:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Software & Utilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla prossima conferenza Google I/O non sarà presentato Android 5.0 Key Lime Pie. Al suo posto pare invece che sia stato preparato Android 4.3 Jelly Bean, una nuova release dell’attuale versione del sistema operativo Google. La notizia è trapelata un paio di giorni fa, quando controllando sui log dei server si è scoperto che la ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Alla prossima conferenza <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> I/O non sarà presentato <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> 5.0 Key Lime Pie. Al suo posto pare invece che sia stato preparato <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android+4&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android 4</a>.3 Jelly Bean, una nuova release dell’attuale versione del sistema operativo Google. </em>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<p><span id="more-13613"></span><!--ADS_INT Box_Articolo --></p>
<p><strong>La notizia è trapelata un paio di giorni fa</strong>, quando controllando sui log dei server si è scoperto che la versione di Android che sarebbe stata presentata alla Google I/O sarebbe stata la 4.3 e non la 5.0. Ma perché questo ritardo? Cosa sta accadendo alla prossima versione di Android?</p>
<p><strong>Quello che verrebbe da ipotizzare</strong>, a proposito di questo ritardo, è che questo sia stato necessario per “accontentare” in qualche modo i partner hardware di Google, che probabilmente hanno richiesto maggior tempo per poter proporre <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android+4.2&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android 4.2</a>.2 sul maggior numero di dispositivi possibili prima di dover pensare all’aggiornamento ad una nuova versione di Android. </p>
<p><strong>Durante la scorsa settimana</strong>, inoltre, da più parti si sono levati rumors secondo i quali l’unico nuovo telefono presentato al Google I/O di quest’anno sarebbe stata la variante con 32GB di memoria del Google Nexus 4 con supporto per la connettività LTE. Un’altra delusione che si va a sommare alla mancata presentazione di Android 5.0. Peccato, perché sarebbe stato interessante poter vedere dal vivo smartphone di fascia alta come il Motorola X o l’LG Megalodon. Speriamo che tutto sia un errore o un semplice fake realizzato ad opera della stessa Google, e che questa decida poi di presentare almeno Android 5.0.</p>
<p><img src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/04/android-50.jpg" alt="android-50" width="500" height="375" class="aligncenter size-full wp-image-13614" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Phone Arena</em><br />
<strong>Foto</strong>: <em>Xperian</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I ricavi delle app Android crescono a vista d&#8217;occhio</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 22:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione TPN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel primo trimestre del 2013 Android ha fatto segnare grandi numeri, recuperando un po&#8217; di divario con il rivale iOS. Ma la strada che porta al sorpasso è ancora lunga. Ecco arrivare un&#8217;altra vittoria per Android nei confronti del rivale iOS. Questa volta, però, fara felici maggiormente gli sviluppatori: i ricavi delle app pubblicate sul ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel primo trimestre del 2013 <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=android&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Android</a> ha fatto segnare grandi numeri, recuperando un po&#8217; di divario con il rivale iOS. Ma la strada che porta al sorpasso è ancora lunga.<br />
</em></p>
<p style="text-align: center"><img alt="" src="http://www.tuxjournal.net/bar.jpg" width="0" height="0" border="0" /></p>
<p><span id="more-13599"></span></p>
<p>Ecco arrivare un&#8217;altra vittoria per Android nei confronti del rivale iOS. Questa volta, però, fara felici maggiormente gli sviluppatori: i ricavi delle app pubblicate sul Play Store stanno crescendo molto più velocemente rispetto a quelli ottenuti con l&#8217;<a href="http://www.mobilejournal.net/?s=app+store&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">App Store</a> di Apple. Quest&#8217;ultima, però, continua a dominare le vendite almeno stando ai dati rilevati da Canalys, nome noto nel campo delle analisi di mercato.</p>
<p>Apple ha infatti segnato ben<strong> 1,47 miliardi di dollori</strong> di fatturato, pari al <strong>74%</strong> del totale (che ammonta quinti a <strong>2,2 miliardi di dollari</strong>).</p>
<p>La società di analisi <strong>App Annie</strong>, ha invece evidenziato che i ricavi del Play Store sono stati del <strong>38,5%</strong>, un grosso passo in avanti rispetto ad un solo anno fa quando non superava i 10%. Il tutto grazie anche alla crescita costante del numero di dispositivi Android in circolazione.</p>
<blockquote><p>Anche se <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> sta recuperando, Apple ha un tale vantaggio temporale dei ricavi che, sulle tendenze attuali, <a href="http://www.mobilejournal.net/?s=google&amp;submit=Cerca" rel="nofollow" target="_blank">Google</a> potrebbe superare Apple non prima del 2016.</p></blockquote>
<p>Queste le parole di <strong>Adam Daum</strong>, analista di Canalys. Certo, ancora un bel po&#8217; di tempo ma chi avrebbe ma in casa Apple potrebbero già iniziare a tremare.</p>
<p><img class="size-full wp-image-13600 aligncenter" alt="Android-apps" src="http://www.mobilejournal.net/wp-content/uploads/2013/04/Android-apps.jpg" width="600" height="450" /></p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>PCPro</em></p>
]]></content:encoded>
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