Una startup inglese, la InputDynamics, ha realizzato un sistema che interpreta il suono prodotto dal tocco sul display di un telefono non touch e lo trasforma in input validi per la navigazione sullo schermo, rendendo di fatto il device touch.
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Il sistema, chiamato TouchDevice, è un software che può essere installato nel telefono per far diventare il display “touch”. L’inventore del sistema, tale Giovanni Bisutti, ha spiegato che il suono prodotto dal tocco di una qualsiasi parte del display di un telefono varia in base alla posizione del dito e genera un altro ben definito e distintivo, che può essere utilizzato come elemento di input. Al momento il software è accurato con la precisione di 1 centimetro quadro, ma si sta lavorando per migliorarlo e renderlo in grado di riconoscere una gran varietà di suoni, come il tocco effettuato con i polpastrelli piuttosto che con le unghie e lo strisciare o graffiare delle dita sul display.
Tutto ciò che serve per farlo funzionare è un software da installare nel telefono e il microfono incorporato in ciascun device. La tecnologia alla base del sistema è interessante, ma di dubbia utilità, visto che i telefoni non touch generalmente si gestiscono bene tramite tastiera ed hanno display piuttosto piccoli e, viceversa, i dispositivi touch hanno prezzi ormai abbordabili praticamente per tutti.






