Oracle si accorda con Google: non avrà alcun risarcimento

22 giugno, 2012 Nessun commento »

A distanza di tre settimane dalla perdita della causa principale intentata per danni contro Google, Oracle ha accettato un accordo a zero dollari per i danni causati dall’utilizzo di Java da parte di Google all’interno del suo sistema operativo Android.


Dopo aver ottenuto una vittoria parziale sulla questione relativa all’infrazione del copyright da parte di Google, Oracle ha perso proprio sulla tesi che vorrebbe Google essersi comportata in modo tale da violare i suoi brevetti. Oracle ha dovuto incassare anche una sentenza che ribadiva come la struttura delle API Java utilizzate da Google non potessero essere protette da copyright.

Le sentenze hanno lasciato poco spazio di manovra ad Oracle che ora ha come unica chance quella di proporre un appello. Inoltre le due parti in tribunale hanno convenuto di totalizzare a zero il danno apportato da Google, facendo così risparmiare a quest’ultima azienda qualche miliardo di dollari rispetto a quanto inizialmente richiesto da Oracle.

In realtà Oracle avrebbe potuto comunque richiedere i danni per la porzione di codice per la quale Google è stata dichiarata colpevole di copia, ma ha scelto di non farlo. La richiesta di risoluzione “a zero rimborso” è stata effettuata da Oracle con riferimento alla causa relativa all’utilizzo del codice rangeCheck in TimSort.java e ComparableTimSort.java, e per gli otto file decompilati (sette ‘Impl.java’ e un ‘ACL’ file). Dopo aver visto la proposta di Oracle in giudice ha chiesto se ci fosse qualche trucco sotto, ma a quanto pare la mossa di Oracle è solo un modo per ottenere la prova della violazione e quindi passare al livello successivo, ovvero ricorrere in appello.

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