A molti fan di Linux sono piaciuti oltremodo i piani di Canonical, che intende unificare Ubuntu per PC, smartphone, TV e tablet, ma diversi altri, come lo sviluppatore Aaron Seigo, ad esempio, hanno mostrato più di qualche perplessità sulle affermazioni di Canonical.
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Nonostante Seigo pensi che Ubuntu phone sia “a great thing to see” , è preoccupato del fatto che Canonical non possa effettivamente realizzare quanto promesso. Secondo Seigo ci sono troppe diversità tra lo stato di fatto attuale e quello che Canonical afferma (Seigo si basa sull’esempio di Unity, che non usa QML, mentre Ubuntu phone è interamente basato su QML). Insomma, secondo Seigo “Canonical sta affermando cose che al momento non può effettivamente offrire”.
Steven J. Vaughan-Nichols di ZDNet ha chiesto allora spiegazioni a Mark Shuttleworth e questi ha risposto che “Quando il lavoro sarà completato, un solo codice di base di Ubuntu offrirà tutte e quattro le esperienze: desktop, telefoni, tablet e TV. E un’applicazione binaria sarà in grado di fare lo stesso. Non è complicato; è inutile sottilizzare sulla semantica”.
Jono Bacon, community manager di Ubuntu, ha aggiunto: “Sono d’accordo con Mark, penso che la vision è abbastanza chiara, e io non sono sicuro che dire la mia nel dibattito su chi-ha-detto-cosa su G+ sia la cosa migliore da fare. Vorrei invece invitare Aaron a partecipare nella nostra comunità di sviluppo per discutere su come attuare questa vision”. Bene: quindi pare assodato che avremo un Ubunti multipiattaforma basato su un solo codice. Non resta che attendere l’evolversi degli eventi e il completamento dei lavori per averne conferma.

Fonte: ZDNet














