Mike Lazaridis e Jim Balsillie, i due fondatori di RIM, pagano oggi l’incapacità di innovare l’azienda, cosa che ha portato l’azienda a perdere oltre il 75% del suo valore di mercato durante l’ultimo anno. I due lasciano il posto di Presidente e CEO a Thorsten Heins, un giovane arrivato da Siemens 4 anni fa.
![]()
Il cambio di guardia è stato accelerato dall’annuncio che i nuovi BlackBerry 10, sui quali l’azienda punta molto per risollevarsi, avranno un anno di ritardo rispetto alla timeline prevista. Secondo Ehud Gelblum, analista di Morgan Stanley, Heins ha il compito di fornire nuovamente alla gente un motivo per volere un BlackBerry. Per Heins, l’azienda ha un patrimonio solido, ovvero i suoi 75 milioni di abbonati, e un debito “trascurabile”.
Il nuovo manager è convinto che il lavoro fatto da RIM sul proprio software produrrà sicuramente risultati a lungo termine. Heins avrà comunque molto da fare, visto che dovrà fronteggiare non solo l’avanzata imperiosa di Android e quella di iOS, ma anche Microsoft che, con Windows Phone, ha iniziato ad ingranare. Una delle mosse di Heins per risollevare l’azienda potrebbe essere quella di concedere in licenza il nuovo OS 10 così come in precedenza hanno fatto Google con Android e Microsoft con Windows Phone, così da ottenere una maggiore diffusione sul mercato smartphone. Buona fortuna Heins: ne avrai davvero molto bisogno!






