Supercomputing: è possibile anche su Android

Un team di ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha sviluppato un progetto per portare la potenza del supercomputing negli smartphone con Android.


Lavorando assieme ai colleghi del Texas Advanced Computing Center (TACC), il team del MIT ha sviluppato un’applicazione e operato una serie di simulazioni sul supercomputer Ranger per generare un piccolo “modello ridotto” che è stato poi trasferito su un front-end “leggermente” meno costoso: un telefono Android, che si è rivelato in grado di risolvere il problema direttamente da esso e visualizzare i risultati al volo.

Il progetto ha dimostrato come sia fattibile portare il computing di alto livello anche su sistemi potenzialmente alla portata di tutti e come questi possano offrire la possibilità di risolvere problemi complessi ed effettuare simulazioni grazie al calcolo distribuito. L’utilizzo di piccoli sistemi per effettuare calcoli complessi non è una novità, quello che al MIT sono riusciti a fare, invece, è aggiungere un sistema di “error bound” (limite d’errore) che fornisce una serie di risultati e una metrica per stabilire se il risultato raggiunto sia accurato o meno.

Articoli correlati