L’8% delle applicazioni Android ruba i nostri dati privati

Da qualche tempo Android ha problemi di malware; se Google riceve una segnalazione la verifica tempestivamente eliminando l’App incriminata se risulta realmente “infetta”. Nonostante ciò, il ricercatore Neil Daswani afferma che circa l’8% delle App dell’Android market si appropria di dati privati dell’utente.


Neil Daswani, che oltre ad essere un ricercatore specializzato in sicurezza è anche CTO dell’azienda Dasient, che si occupa, guarda caso, anch’essa di sicurezza, ha affermato di aver studiato circa 10.000 applicazioni Android trovandone 800 che “rubano” dati privati dell’utente e li trasferiscono verso server remoti senza richiedere alcuna autorizzazione. Daswani presenterà il report completo il prossimo 30 luglio alla Black Hat Conference di Las Vegas. Inoltre, i ricercatori della Dasient hanno scoperto che 11 delle applicazioni esaminate inviano SMS non desiderati all’insaputa dell’utente. Purtroppo, questo è un problema in rapida crescita causato, o meglio non limitato, dall’assenza di regole restrittive come quelle che invece vi sono sull’App Store. Se da un lato la mancanza di paletti permette agli sviluppatori di realizzare e proporre sul Market le proprie App senza preoccuparsi dell’approvazione o meno da parte di Google, dall’altro proprio la presenza di paletti potrebbe contribuire a limitare fortemente il problema malware. È anche vero che questo potrebbe essere limitato anche facendo in modo che l’utente legga i permessi richiesti da un’applicazione al momento dell’installazione, ma quanti di noi lo fanno? Quanti si prendono la briga di verificare perché il giochino appena scaricato ci sta chiedendo l’autorizzazione ad accedere alla rete telefonica? Voi cosa ne pensate? È il momento di introdurre delle regole per l’Android Market come già esistono per l’App Store o no?

android_malware

Articoli correlati