Secondo Tony Mobily, Editor in Chief della rivista Free Software Magazine, Android rappresenta un punto di svolta per Gnu/Linux, che scomparirà presto, perlomeno nella forma in cui lo conosciamo adesso.
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L’Android Market, l’App Store e lo stesso market di applicazioni Ubuntu sono l’espressione dell’attuale “gadgettificazione” dei software. In passato, il software era qualcosa da installare e utilizzare; oggi, invece, con tutti questi App Store, il software sta diventando un gadget con cui giocare. L’elemento che accomuna i vari store è il fatto che le applicazioni possono essere a pagamento o gratuite, libere o meno, ma per l’utente non ha alcun senso questa distinzione: l’app diventa un gadget e, come tale, non importano le implicazioni “filosofiche”. Lo si vuole utilizzare e basta!
Che cosa si potrebbe fare per cambiare questo stato di fatto? Secondo Tony Mobily si potrebbe sviluppare un’alternativa agli app store. Qualcosa come F-Droid rappresenta un buon inizio, ma, appunto, è solo l’inizio. Si potrebbe anche fare in modo che i tablet fossero basati solo su software Open Source. F-droid, potrebbe sostituire l’Android Market, Reader Cool l’eReader, E così via. I software proprietari sarebbero relegati in una cartella e la home sarebbe invece la casa di quelli Open. Tra l’altro utilizzare un launcher open come adw.launcher renderebbe le cose ancor più semplici.
Si potrebbe, ancora, offrire un sistema Android completamente basato su software Open, una impresa che pare ancora più difficile delle altre appena citate. Secondo Tony la situazione non è comunque ancora disperata, anche se è pessima. Il software proprietario per i tablet è decisamente ben fatto e gradevole da utilizzare, e convincere le persone ad utilizzare software free sarà sempre più difficile man mano che l’utilizzo di questo software prenderà sempre più piede.







E’ un articolo dal titolo totalmente inappropriato.
Quello che succede con Android è un altra faccenda, non ha niente a che vedere col kernel GNU/Linux che invece si usa per un ampio ambito, quindi non solo quello degli smartphone.
E’ praticamente impossibile mettere fine al kernel più famoso al mondo , oltre che essere il migliore, ci vogliono motivazioni valide quindi per decretare la fine di tale kernel.
Quindi sarebbe più saggio mettere titoli più appropriati agli articoli e argomenti inerenti, questo è totalmente fuori luogo.
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fabik Reply:
gennaio 24th, 2012 at 09:02
In tutta onestà è evidente che android presto soppianterà Linux anche sul desktop degli utenti.
Rimane il mondo dei server a Linux e vedremo per quanto…
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void Reply:
gennaio 24th, 2012 at 09:29
Potresti spiegare meglio perchè è evidente. Per me non è evidente affatto invece. Sia android che gnu/linux hanno la loro utenza ed la loro ragione d’essere. Non vedo per quale motivo si dovrebbero escludere a vicenda. In tutta sincerità, senza argomentazioni, mi sembra solo una sparata bella e buona.
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fabik Reply:
gennaio 24th, 2012 at 14:08
Hai ragione.
Android vuol dire soldi, Linux no.
In tanti anni le aziende che hanno implementato i loro software a pagamento sull’amato pinguino sono pochissimi.
Android invece ha una marea di softare house che non vedono l’ora di lucrarci sopra.
Addirittura pure i Giochi iniziano ad avere una notevole diffusione.
L’utente medio usa il PC per divertirsi o per lavorare.
Per lavorare linux ha soluzioni ottime ma dato che non c’è quasi mai supporto allora non sfonda.
Se il supporto c’è si paa quanto con le controparti winzoz quindi la domanda che si fa l’utente è: perchè provare la via nuova se mi costa quasi quanto la vecchia ed i benefici non sono certi?
Nel gioco linux non ha mai sfondato, prima c’era windows, poi è arrivato anche un ottimo supporto per il Mac e linux non lo considerano proprio.
Adesso sul mercato DE sta si e no al 5%, quanto ci metterà android a rosicchiarne almeno una metà?
Poco, davvero poco.
Alo stato attuale linux ha pochissime speranza, il treno del Desktop è passao…
Per inciso, io lo uso tutti igiorni perchè mi piace e lo propongo a chiunque posso ma non vedo un futuro.
Caspita che ottimismo!
Eppure, secondo Netmarketshare, Linux Desktop ha ripreso a crescere considerevolmente nel 2011; negli ultimi tempi poi, sono usciti diversi software professionali per il Pinguino in ambito CAD, produzione musicale e fotografia (vedi Corel AfterShot Pro).
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fabik Reply:
gennaio 27th, 2012 at 08:51
La posizione di Linux rimane sempre tra il 2 ed il 5% a seconda dei periodi.
Se guardiamo in valori assoluti negli ultimi 5/10 anni è sempre uguale.
I software che tu citi giustamente hanno una diffusione ridicola al momento.
Aspettiamo che Android arrivi sul Desktop e poi vediamo.
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@Fabik I soldi con gnu/linux non si riesce proprio a farli, infatti vedi ad esempio Red Hat, Canonical (Ubuntu), Oracle(OpenSUSE) prima SUN che non è fallita, ma si è accordata per la fusione, andiamo avanti?
Ma linux non deve vincere nulla, non deve soppiantare niente, deve solo migliorare e lo fa da più di venti anni, l’idea che qualche cosa soppianterà gnu/linux è infondata semplicemente perché non c’è niente da soppiantare.
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